“Nella guerra attuale lottiamo per la libertà, ma la otterremo solo se distruggiamo gli attributi maschili, la violenza, e l’idolatria del potere. È compito della donna, ed è la sola speranza di pace.” Virginia Woolf
Non è facile, in un momento come questo, parlare di pace. Immaginarla, sfiorarla con il pensiero.
Eppure, è sempre stata cantata sin dall’antichità, personificata nella dea Irene, figlia di Zeus, lasciando così che acquisisse tante e diverse sfumature a seconda dei miti, dei racconti, delle epoche storiche.
Il nome di Irene è infatti ricorrente nell’ambiente dell’Arcadia e della poesia pastorale tra ‘500 e ‘700 e ad Irene, pastorella o cortigiana, sono dedicati i testi di numerose cantate dei più vari autori italiani ed europei.
La pace, insomma, viene costantemente ricercata, in quanto condizione necessaria per l’animo umano ed è questo lo spirito che animerà il concerto ospitato nello splendido Palazzo Petrignani di Amelia … non mancare!!!
In copertina: Minerva protegge la Pace da Marte (Pace e Guerra), realizzato tra il 1629 ed il 1630 dal pittore Peter Paul Rubens.
IL PROGRAMMA
AMELIA (TR)
SALA DELLO ZODIACO DI PALAZZO PETRIGNANI
Via del Duomo, 3
Domenica 24 maggio – ore 18.00
IRENE CANTA IRENE
Cantate sul nome della Pace
Irene Morelli soprano
I solisti di Musae Jovis
Alessandro Mancuso e Yuri Prudente violini
Cristiano Bellavia, violoncello
Andrea Colocci, contrabbasso
Giuseppe Schinaia, clavicembalo e direzione
Il programma prevede tre cantate di autori italiani nel classico schema di arie alternate a recitativi, dove i vari affetti esprimono malinconia, gioia, amore, lontananza e dove le espressioni musicali si adeguano ai testi utilizzati.
Le due cantate di Bigaglia e di Gabrielli sono presentate nella versione originale per voce e basso continuo, mentre la cantata di Leo è stata elaborata con l’aggiunta di una sinfonia, tratta dalle triosonate di Leo, e con l’aggiunta dei due violini di accompagnamento.
Assieme alle composizioni vocali il programma comprende una sonata cinquecentesca a quattro di Aurelio Bonelli, dedicata al nome di Irene e una breve composizione di Stephen Foster (compositore americano di fine ‘800) per violino solo, anch’essa dedicata al nome di Irene.
Una triosonata per due violini e basso continuo di Arcangelo Corelli completa il programma.
Irene Morelli ha studiato canto lirico e barocco e si è esibita in Italia e all’estero in un repertorio che spazia dal ‘600 fino al musical e alla musica popolare degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Dotata di grande versatilità e presenza scenica ha ricevuto ottime accoglienze da critica e pubblico.
L’Ensemble Musae Jovis si esibisce da oltre 10 anni tra Umbria e Lazio in varie formazioni internazionali, orchestrali e cameristiche, con la collaborazione di solisti di fama, presentando composizioni europee tra fine ‘500 e fine ‘700 sotto la direzione di Giuseppe Schinaia.
L’Associazione Harmonia Musicae cura le produzioni dei concerti di Musae Jovis e propone anche attività di diffusione culturale e di promozione di composizioni in prima esecuzione moderna.
NOTE
Ingresso con tessera OV 2026 e sottoscrizione. Info Fulvio: Tel. 3291244550
In collaborazione con
In sinergia con:
THE ARTISTS UNITE – Palazzo Petrignani, Amelia Umbria – 17 Maggio/31 Maggio
Mostra collettiva internazionale, a cura di Aki Echevarria
Un evento pubblico dedicato alla città di Amelia, ai cittadini e ai visitatori.
Diciassette artisti italiani e internazionali, performance dal vivo, danza e musica originale, si uniscono in un unico percorso dove l’arte non è evasione, ma presenza.
In un tempo storico segnato da guerre, manipolazioni, regressione civile e impoverimento spirituale, la bellezza diventa una forma di dissenso costruttivo.
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Graph. a cura di Maria Paoluzzi





