RITORNO AL TRATTURO

Esiste un’Italia che si misura in chilometri di silenzio, in paesi che resistono alla sottrazione lenta di abitanti, servizi, futuro.

È l’Italia delle aree interne, margine geografico e insieme centro simbolico di una crisi che è demografica, economica, ma soprattutto culturale.

Un’opera che sceglie il passo lento della transumanza per interrogare il presente: non nostalgia, ma una forma alternativa di contemporaneità.

IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

(P.zza Augusto Vera, 10)

Documentario – Italia, 2026, 54’

Ci sono luoghi in Italia dove per arrivare a scuola o in ospedale servono ore di viaggio. Dove non c’è rete né segnale.

Sono le aree interne: 60% del territorio, 13 milioni di persone, un quarto della popolazione. Vivere qui è difficile, sognare di più.

Eppure, qualcosa si muove. Contadini, allevatori, artigiani, piccoli imprenditori, studenti: restare nelle aree interne oggi significa costruire nuove comunità, reti locali come alternativa a un modello di sviluppo che divora risorse, consuma suolo, inquina, produce ricchezze per pochi e miseria per tanti.

Sono il senso di fare le cose insieme contro il pensiero dominante che vuole che ognuno si salvi da solo.

Le persone incontrate in questo viaggio ci parlano di mobilità e leggerezza, manualità e ricerca dell’essenziale e, nel loro fare quotidiano, si prendono cura di questi luoghi bellissimi e custodiscono quella biodiversità da cui dipende il futuro della nostra specie.

La colonna sonora è affidata a Luca Bussoletti, con il brano Vento – scritto con Leonardo Polla De Luca e cantato da Lavinia Mancusi, cantante e polistrumentista radicata nella musica popolare, che ha collaborato con Eugenio Bennato, Alessandro Mannarino e Francesco Guccini.

NOTE

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