THE SEA

Mentre l’attenzione mediatica sulla Palestina si affievolisce, il clima di censura cresce.

È un film che ha vinto 5 Premi Ophir e che il governo israeliano ha tentato di ostacolare.

Se qualcuno non vuole che lo vediate, forse dovreste proprio vederlo.

MERCOLEDÌ 6 MAGGIO 2026 – EVENTO NAZIONALE

ORARI

• Inizio evento: ore 20:45

• Inizio proiezione: 21:00

• Inizio diretta streaming: ore 22:50

IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

(P.zza Augusto Vera, 10)

THE SEA

Regia di Shai Carmeli-Pollak

Israele, 2025, 93’ – VOS

Khaled, 12 anni, vive a Ramallah e sogna di vedere il mare, vicino ma irraggiungibile per checkpoint e permessi. Respinto durante una gita scolastica, scappa e attraversa clandestinamente Israele verso il Mediterraneo. Suo padre Ribhi lo cerca rischiando arresto e lavoro.

The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi.

La sua vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro israeliano della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica.

The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”.

Perché vederlo ora

Perché Gaza è ancora un’emergenza umanitaria: anche nei periodi di tregua o riduzione delle ostilità, restano criticità enormi su accesso agli aiuti, sicurezza dei civili, continuità delle cure, protezione degli operatori umanitari e possibilità reale di ricostruire una vita quotidiana.

The Sea racconta tutto con la forza di una storia essenziale: un bambino di 12 anni che sogna di vedere il mare – a un’ora di distanza, eppure irraggiungibile – e un padre che lo cerca rischiando tutto. È un film che non “spiega” il conflitto: lo fa sentire, mettendo lo spettatore davanti a ciò che spesso resta fuori campo: l’infanzia, la dignità, la paura, la distanza tra normalità e realtà.

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