Save the Humans

Film, intuizioni e Gaia: alla ricerca di un futuro per il nostro Pianeta

La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo altrimenti il pianeta non si salva(Albert Einstein)

Il centro di questa rassegna è la frase con cui inizia il documentario di Yann Arthus-Bertrand, Human, in cui si intrecciano una moltitudine di storie diverse alla ricerca della risposta alla domanda: “cosa ci rende umani?”.

“Sono un uomo fra sette miliardi di altri uomini. Negli ultimi 40 anni ho fotografato il nostro pianeta e la diversità umana, e ho l’impressione che l’umanità non stia facendo alcun progresso. Non sempre riusciamo a vivere insieme… Perché?”

L’obiettivo principale della sua ricerca è trovare una nuova e più profonda condivisione della necessità di interagire con l’ambiente dall’interno, rifiutando l’approccio scettico di chi non vuol cambiare perché confonde l’ineluttabile distruzione del mondo con l’evoluzione naturale e perciò abdica ad ogni responsabilità, condannando a un non-futuro le prossime generazioni.

Ci troviamo di fronte un mondo denso di processi non compiutamente esplorati e di possibili futuri dagli imprevedibili esiti (meccanizzazione del biologico, biologizzazione delle macchine, ibridazioni genetiche ecc.), di dinamiche dell’economia incompatibili con la sopravvivenza della vita sulla Terra (inquinamento, riduzione della biodiversità, deforestazione ecc.) e di crescenti disuguaglianze di opportunità di popoli, gruppi sociali e singoli suscitatrici di conflitti sempre più aspri e globali.

Che fare? Intanto chiamare in causa una pluralità di discipline a interrogarsi insieme per generare una “sapienza” interdisciplinare capace di cogliere la totalità del reale, di attraversare consapevolmente panorami e problemi nuovi e di costruire risposte eticamente condivise.

Non servono i superpoteri per salvare il mondo, non è una battaglia impossibile, anche se gli scienziati parlano di sesta estinzione, quella del genere umano. Un mondo migliore, domani, lo costruiamo già oggi, se vogliamo.

IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Venerdì 21 settembre – ore 21.00

DOMANI

Regia di Cyril Dion, Mélanie Laurent

Con Cyril Dion, Mélanie Laurent, Pierre Rabhi, Rob Hopkins

Documentario – Francia, 2015, durata 118 min.

Intervento di Alessandro Ronca, direttore scientifico del PER – Parco Energia Rinnovabile

Film vincitore del premio César 2016 come miglior documentario

In seguito alla pubblicazione di uno studio che annuncia la possibile scomparsa di una parte dell’umanità da qui al 2100, Cyril Dion e Mélanie Laurent intraprendono un emozionante viaggio intorno al mondo per scoprire cosa potrebbe provocare questa catastrofe, ma soprattutto come evitarla.

Partendo dagli esperimenti più riusciti nei campi dell’agricoltura, energia, architettura, economia e istruzione, i registi Cyril Dion e Mélanie Laurent immaginano un nuovo futuro per noi e per i nostri figli. Risultato: una sorprendente, contagiosa e ottimista spinta al cambiamento, a partire già da DOMANI.

“Un vero e proprio road movie, un’avventura emozionante e positiva attraverso le alternative possibili, attuabili da subito, non per avere un domani migliore, ma semplicemente per poter avere un domani”. https://movieplayer.it

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Sabato 22 settembre – ore 21.00

HUMAN

Regia di Yann Arthus-Bertrand

 Documentario – Francia, 2015, durata 191 min.

Il nuovo film del fotografo e regista francese Yann Arthus-Bertrand, affronta i grandi temi universali dell’esistenza dando voce a uomini e donne di diversi paesi, culture, età e religioni.

Realizzato con esclusivi filmati aerei e storie raccontate in prima persona, questo straordinario affresco ci offre un emozionante ritratto dell’umanità, un’ode alla bellezza del mondo per riflettere sul nostro presente e sul nostro futuro.

Patrocinato dall’UNESCO, Human è il risultato di una collaborazione e produzione unica. Per la prima volta due organizzazioni senza scopo di lucro si sono unite per rendere possibile un progetto eccezionale con immagini che ci ispirano a condividere un approccio collettivo per rinnovare il nostro rapporto con l’ambiente – sia naturale che umano.

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Sotto i nostri piedi la Terra trattiene il respiro, mentre le ossa di innumerevoli generazioni ci guardano e aspettano. 

(Isaac Marion)

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La terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra.

(Proverbio dei Nativi americani)

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E la Terra sentii nell’Universo.

Sentii fremendo ch’è del cielo anch’ella,

e mi vidi quaggiù piccolo e sperso,

errare, tra le stelle, in una stella.

(Giovanni Pascoli)

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2018 e sottoscrizione
Graph. Roberta Boccacci