Vinodentro

Mi ubriacai per tre giorni e tre notti… Quando mi svegliai mi accorsi che avevo perso il lavoro! Henry Chinasky

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In vino veritas, di più, in vino resistenza: per una nuova consapevolezza del fare vino e del fare cinema

Film “altamente alcolici” in occasione della Decima Edizione di Ameliadoc

 Amelia (TR)

Biblioteca comunale Luciano Lama

Sala Conti Palladini

Largo Caduti delle Stragi di Nassiriya e Kabul, 1

Venerdì 12 giugno – ore 21.30

 RESISTENZA NATURALE

 Un film di Jonathan Nossiter

 Documentario, durata 85 min. – Italia 2014

Dieci anni dopo Mondovino, Jonathan Nossiter rinnova e approfondisce il proprio personale discorso sul vino, alla ricerca delle sue tradizioni antiche, in un momento in cui la sua arcaica naturalità si trova, da un lato, sotto l’attacco della produzione massificata e, dall’altro lato, sotto il benefico influsso di una renaissance artigianale, affidata alla lungimiranza, al talento e alla caparbia di alcuni vignaioli.

Ed è proprio a loro che Nossiter dà voce con questo titolo: Corrado Dottori, Giovanna Tiezzi, Elena Pantaleoni e Stefano Bellotti, quattro vignaioli naturali che pensano, parlano e agiscono con libertà, resistendo, appunto, a un sistema economico e politico che non tutela territorialità e biodiversità ma tende, invece, ad appiattire e omologare la produzione agroalimentare.

Il film di Nossiter, felicemente amatoriale dal punto di vista produttivo e nel suo linguaggio, ci racconta dunque che sia il cinema sia l’agricoltura e la produzione di vino sono attività che possono essere valutate tanto dal punto di vista creativo quanto da quello della trasmissione di memorie che contribuiscono a preservare. E ci invita così a riflettere sul valore sociale di ogni gesto agricolo e culturale.

«Il mondo del vino è cambiato insieme al mondo stesso. Oggi il nemico è di gran lunga superiore alla minaccia della globalizzazione. È ovunque e in nessun luogo. Sono gli altri. Siamo noi stessi. Ma questi ribelli del vino naturale contrari al nuovo ordine economico mondiale offrono un modello di resistenza incantato e gioioso. Attraverso l’ironia e l’emozione “Resistenza Naturale” utilizza il documentario e la finzione in un modo che risveglierà il ribelle presente in ognuno di noi». Dal comunicato stampa Festival di Berlino 2014, dove Resistenza naturale è stato presentato in anteprima mondiale.

Non c’è niente di più bello di una vigna ben zappata, ben legata, con le foglie giuste e quell’odore della terra cotta dal sole d’agosto. Una vigna ben lavorata è come un fisico sano, un corpo che vive, che ha il suo respiro e il suo sudore.” Cesare Pavese, La Luna e i Falò.

 

Domenica 14 giugno – ore 21.00

FACTOTUM

Un film di Bent Hamer

Con Matt Dillon, Lili Taylor, Fisher Stevens, Marisa Tomei, Didier Flamand

Durata 94 min. – USA, Norvegia, Germania 2005 – v.o.sott.it.

Tre cose interessano davvero Henry Chinaski (Matt Dillon): l’alcol, le donne e la scrittura. Il lavoro e i mille espedienti servono solo ad avere quel tanto di denaro che basta a comprarsi l’alcol, le donne e la scrittura. Il resto, tutto il resto è fastidio e fatica. C’è l’amore per Jan, ma è, ovviamente, impossibile.

Accolta con entusiasmo a Cannes, l’interpretazione di Matt Dillon che, “born again” dopo l’incontro con Coppola, ha deviato dalla strada facile dello star system per essere anche lui uno di quelli che vogliono combattere, come si dice nel film,”l’unica battaglia buona che ci sia”, andare spietatamente al fondo di se stessi.

Alla gente non serve l’amore. Quello che gli serve è il successo, in una forma o nell’altra. Può essere l’amore ma non necessariamente. (Chinaski)

Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo. Altrimenti non cominciare neanche. Potrebbe voler dire perdere la ragazza, la moglie, i parenti, il lavoro, e forse anche la testa. Potrebbe voler dire non mangiare per tre, quattro giorni. Potrebbe voler dire gelare su una panchina del parco, potrebbe voler dire la prigione, potrebbe voler dire la derisione, lo scherno, l’isolamento. L’isolamento è il premio. Tutto il resto è un test di resistenza, per vedere fino a che punto sei veramente disposto a farlo. E tu lo farai. Nonostante i rifiuti e le peggiori probabilità di successo, e sarà meglio di qualunque cosa tu possa immaginare… Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo. Non c’è una sensazione al pari di questa. Sarai da solo con gli Dei, e il fuoco incendierà le tue notti. Cavalcherai la tua vita dritto verso una risata perfetta. È l’unica battaglia buona che ci sia. (Chinaski)

Incredibile quanto ferocemente ci attacchiamo alla nostra infelicità, l’energia che bruciamo per alimentare la nostra rabbia. Incredibile quanto un momento siamo lì che ringhiamo come bestie, e un momento dopo ci siamo già scordati il come e il perché. E questo non per ore, o giorni, o mesi, o anni, ma per decadi, vite completamente usate, consegnate agli odi e ai rancori più insignificanti. Alla fine, qui non resta niente alla morte da portar via … (Chinaski)

Ingresso con tessera OV 2015 e sottoscrizione

Grafica Luigia Stefanucci

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