CAMILLE con Astra Lanz

  •  
  •  
  •  
  •  

Arte, amore e pazzia

Se si dimostrerà buono e manterrà la promessa, conosceremo il paradiso.

Camille Claudel

Astra Lanz ri-discende nell’inferno di “Camille”, la scultrice allieva e amante di Auguste Rodin, murata viva in un manicomio per trent’anni.

Camille è una donna privata dell’arte e della vita in un mondo di uomini, sopraffatta da mercanti d’arte e artisti senza scrupoli, compreso purtroppo Rodin che si impadroniscono del suo atelier e delle sue idee.

Astra Lanz, ispirandosi alle lettere della Claudel, raccolte in un libro, interpreta questa figura di donna tormentata dall’amore e dall’ingiustizia, che si imbratta di vernice e impasta l’argilla, con la gestualità scomposta di chi rappresenta un dramma senza fine.

La musica di Arturo Annecchino, elaborata live da Michele Fiori, fa da colonna sonora, con melodie e rumori ambientali, al suo dolore, alla rabbia, ai rarissimi momenti di serenità di un’anima condannata.

Uno spettacolo unico nel suo genere, che l’attrice ripropone per noi nella suggestiva ambientazione del Chiostro di San Francesco ad Amelia. 

Amelia (TR)

Chiostro di San Francesco

P.zza Augusto Vera, 10

Venerdì 13 settembre – ore 21.00

Camille

Astra Lanz – Arturo Annecchino – Michele Fiori

In una prospettiva sinergica che mescola arte, teatro e vita, Oltre il Visibile ri-propone la performance teatrale “Camille” – ideata ed interpretata da Astra Lanz, con musiche di Arturo Annecchino ed elaborazioni live di Michele Fiori – tratta dalle lettere scritte dalla scultrice francese Camille Claudel (1864-1943), prima e durante l’internamento in manicomio dove ha trascorso gli ultimi trent’anni della sua vita.

Questo epistolario rappresenta un viaggio non tanto nella sua storia quanto nel suo mondo interiore attraverso le sue passioni, i confitti, le sue modalità di reagire alla vita.

Camille è un caleidoscopio di immagini che ne vivifica la memoria, l’umanità, la bellezza e il daimon potente, esuberante e tragico della creazione artistica.

++++++++++++++

Qualche foto della serata (Ph. Sante Castignani)

++++++++++++++++

 Camille Claudel

Vivere qui mi causa un soffrire tale da impedirmi di restare umana. Non riesco più a tollerare gli strepiti di tutte queste creature, la nausea mi attanaglia. Tutte le cose che ho fatto valgono ben più del concludere i miei giorni come un numero in una casa di cura, ho diritto a ben altro. Camille Claudel, 2 febbraio 1927. Lettera alla madre dal sanatorio di Montdevergues

Nata in un piccolo villaggio della Francia nord-orientale nel 1864, Camille, fin dalla tenera età manifesta le sue inclinazioni per l’arte e un talento innato nel plasmare l’argilla.

Incoraggiata dal padre ma in contrasto con la madre e con l’opinione comune dell’epoca, che vorrebbe le donne avviate esclusivamente al matrimonio nel totale sacrificio di qualsivoglia aspirazione personale, si trasferisce con la famiglia a Parigi dove prende lezioni di scultura.

Il suo insegnante Alfred Boucher scrive di lei: “Questa signorina non è soltanto bellissima, ma è dotata di una straordinaria immaginazione e di una incredibile creatività. Dovresti vederla scolpire: è come se l’argilla o il marmo seguissero gli ordini delle sue dita delicate”.

È lo stesso Boucher, sempre più impressionato dal talento di Camille, a presentarla allo scultore Auguste Rodin. L’artista, che ha 43 anni e un legame stabile con una donna, si innamora immediatamente di Camille e scrive nel suo diario: “Camille possiede un fascino assoluto e una totale dedizione alla scultura, nulla di strano che non appena io abbia posato il mio sguardo su di lei tutto il resto mi sia sembrato privo di vita. Camille è la vita stessa”.

Camille entra nell’atelier del maestro nel 1884 e ne diventa allieva, collaboratrice, amante, modella e musa. Nasce tra i due scultori una relazione molto tormentata che segnerà profondamente i due artisti.

Intorno agli anni 1892-93, e dopo la fugace avventura con il musicista Debussy, il rapporto tra Camille e Rodin comincia ad entrare in crisi. Il dramma di un aborto e la partenza del fratello Paul inducono la scultrice a liberarsi definitivamente dalla influenza del maestro. Segue il periodo del distacco.

Camille si installa in un proprio atelier e continua per diversi anni una produzione notevole di sculture, ma nel contempo diventa preda di disturbi mentali con manie di persecuzione che la porteranno all’isolamento e alla distruzione di un gran numero di sue opere.

Con il consenso dei famigliari, viene prelevata a forza il 10 marzo 1913 nel suo atelier di “Quai Bourbon” a Parigi e trasferita in un manicomio dove trascorrerà gli ultimi trenta anni della sua esistenza umiliata e abbandonata da tutti. Camille Claudel, muore all’età di settantanove anni, il 19 ottobre 1943.

Un che di mancante mi tormenta incessantemente.

+++++++++++++++

Astra Lanz

Formatasi presso il Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York, Astra Lanz ha frequentato laboratori di alta specializzazione (con Anna Strasberg, Mauro Avogadro, Valerio Binasco, Mamadou Dioumè, Yves Lebreton, Malou Airaudo) e frequentato corsi di danza classica con insegnanti della Royal Academy di Londra.

Ha lavorato per il teatro, il cinema e la tv, comparendo tra l’altro nel ruolo di “Suor Maria” in Don Matteo.

Ha condotto laboratori teatrali  in diversi contesti tra cui la Casa Circondariale di Sondrio e, in collaborazione con l’associazione “Agharti”, ha curato gli spettacoli della compagnia  “Gocce d’inverno”, “Shakespeare R-Evolution”, “Pagina 121, righe 11 e 12” studio su testi di Cechov, “Lear” di E. Bond. 

Su testi di Jorge Luis Borges ha debuttato lo scorso giugno al Festival di Villa Solomei (PG) insieme al pianista Adrián Iaies. Info: https://astralanzesperienzadelviaggio.wordpress.com/

+++++++++++++++

NOTE

ENTRATA CON TESSERA OV 2019 E SOTTOSCRIZIONE
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà nell’adiacente Sala F. Boccarini
Graph. Roberta Boccacci

IMPIANTO AUDIO HOLOS: Ricerca elettroacustica di Fabio BRUGNOLI

La riproduzione OLOFONICA del Suono in 3D: aggiunge alla riproduzione Stereo la IIIª dimensione del Suono Naturale, la Profondità.


  •  
  •  
  •  
  •  

One thought on “CAMILLE con Astra Lanz

Comments are closed.