Chi è di scena

STORIE DI ARTE E VITA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

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Il 27 marzo si celebra la “Giornata mondiale del Teatro”, volta a richiamare l’interesse del pubblico – in particolare i giovani – sull’importanza del teatro, quale elevata forma di espressione artistica di alto valore sociale, in grado di rafforzare la pace e l’amicizia tra i popoli, a promuoverne la funzione educativa e sociale, in quanto fattore fondamentale di aggregazione e socializzazione delle varie realtà culturali del nostro Paese.

Per celebrare questa significativa ricorrenza … l’ass. cult. Oltre il Visibile organizza ad Amelia (TR), c/o la Sala comunale Flavio Boccarini (p.zza Augusto Vera, 10), la Rassegna cinematografica “Chi è di scena”, andando a ripescare bellissime, toccanti e divertenti storie di arte e vita, grandi colpi di teatro e cinema, capolavori che appagano contemporaneamente intelligenza e piacere …

 L’iniziativa è ideata in collaborazione con Ferdinando Nicci, Sound designer

 Venerdì 28 marzo – ore 21.00

 Pallottole su Broadway

 Un film di Woody Allen

 Con Jennifer Tilly, John Cusack, Chazz Palminteri, Tracey Ullman, Jack Warden

USA 1994

New York, ultimi anni ‘20: per mettere in scena a Broadway un suo copione, giovane commediografo di provincia accetta i dollari sporchi di un gangster che vuole lanciare un’amichetta. S’intromette Ciccio, sicario e guardia del corpo, che con i suoi suggerimenti gli migliora la commedia ed elimina la ballerinetta, attrice troppo inetta.

Si tratta di una commedia fintamente leggera, una delle più sincere (e disperate) confessioni sul teatro e sulla creatività che il cinema ci abbia offerto, scritta dal regista in collaborazione con Douglas McGrath.

Con uno sguardo lucido impietoso, Allen “costruisce un edificio perfetto e poi lo dinamita dall’interno, trasformando i suoi eroi in pusillanimi” e obbligando i suoi personaggi a capire le conseguenze delle proprie azioni. E soprattutto costringe tutti a confrontarsi sulla vita reale, dove i tradimenti non sono solo battute da recitare, così come la morte mette fine davvero alla vita.

Splendida Dianne West (premiata con l’Oscar per la miglior attrice non protagonista), che nel suo personaggio cita apertamente la Margo Channing di “Eva contro Eva”.

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Sabato 29 marzo – ore 21.00

Rumori fuori scena

Un film di Peter Bogdanovich 

Con Michael Caine, Carol Burnett, John Ritter, Christopher Reeve, Denholm Elliott

USA 1992

Tratta dall’omonima opera di Michael Frayn, si tratta di una commedia scoppiettante, dal ritmo incalzante e con spassosissime gag che si susseguono vorticosamente.

La trama del film riguarda le varie fasi della costruzione di uno spettacolo da parte di una bizzarra compagnia: dalle prove, al debutto, alla tournée, che inizialmente risulta essere positiva, ma poco tempo dopo si rivela un disastro per ripicche e screzi fra attori – sul palcoscenico e fuori accade di tutto: interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, rappacificazioni – ma alla prima a Broadway è un trionfo.

Regia sardonica e impeccabile, con degli straordinari attori tutti in stato di grazia: “era dai tempi della “screwball comedy” degli anni Trenta che non ci si divertiva così vedendo una commedia”.

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Domenica 30 marzo – ore 18.00

To Be or Not to Be

Un film di Ernst Lubitsch

Con Robert Stack, Carole Lombard, Jack Benny, Felix Bressart, Henry Victor

USA 1942 – vers. orig. sott. ita.

 Presentazione a cura di Attilio Faroppa Audrino, artista e critico cinematografico

Joseph Tura e sua moglie Maria sono gli attori di punta di una compagnia teatrale polacca che vorrebbe allestire una satira antinazista ma viene bloccata prima dalla censura e poi dall’invasione e dall’occupazione della Polonia da parte di Hitler stesso.

Il tenente Sobinski, spasimante di Maria, parte per arruolarsi nella resistenza ma torna rocambolescamente a Varsavia con la notizia che una pericolosa spia, di nome Siletsky, va fermata prima che sia troppo tardi. Saranno le doti attoriali di Maria e di Joseph a compiere l’impresa, in un trionfo di travestimenti e scambi di persona.

Girato tra il 6 novembre e il 23 dicembre del 1941, in piena tragedia nazista, come il contemporaneo “Il Grande Dittatore” di Chaplin, il film – accusato erroneamente di leggerezza – combatte la sua guerra con le armi della finzione e della comicità ma anche della più grande poesia tragica, rivelandosi, specie a posteriori, di una complessità sofisticata e sorprendente, che non va mai a discapito della suspence o della risata incontenibile.

Quella di Lubitsch è una rappresentazione (cinematografica) della rappresentazione (l’apparato nazista) che in ultimo sogna il trionfo della grande illusione nella guerra contro la terribile realtà.

Lubitsch incastra perfettamente ritmi e tempi, mischia tragedia e farsa, immerge nella malinconia i momenti comici consegnando una lezione di commedia irripetibile.

Film coraggioso, sincero omaggio all’arte del narrare e del dissimulare, riflessione sul cinema e sulla recitazione, e soprattutto coraggiosa e sfacciata accusa ai totalitarismi e alla guerra, schiacciati sotto il peso della satira e della farsa – qui davvero sepolti da una risata.

Inno all’amore, alla vita e all’arte come arma di libertà capace di vincere sul sopruso e sulla violenza.

 

Per gli eventi cinematografici: entrata con tessera 2014 e sottoscrizione

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