La sottile linea scura

  •  
  •  
  •  
  •  

About Race, Love & Truth

Possiamo dissentire e comunque amarci, a meno che il tuo disaccordo sia radicato nella mia oppressione e neghi la mia umanità e il mio diritto di esistere.

James Baldwin

Sulla scia delle manifestazioni a sostegno del movimento americano Black Lives Matter, che si sono accese in seguito alla morte di George Floyd a Minneapolis il 25 maggio scorso, si torna a parlare di razzismo e discriminazioni.

Una grande nazione con grandi problematiche che nel corso degli anni, nonostante la globalizzazione e la crescita culturale, non è riuscita a guarire da uno dei suoi mali più gravi e radicati: il razzismo.

Come sempre il cinema, in particolare quello che vi proponiamo e raccontiamo, è uno strumento privilegiato per approfondire questo tema così complesso, attraverso inediti punti di vista, alternativi ai mass media tradizionali.

Ciò che abbiamo seguito da lontano e che sta accadendo in presa diretta negli Stati Uniti, vogliamo approfondirlo con le immagini e le parole di grandi film, grazie a quegli sguardi, anche così diversi, che provano a rendere conto di una realtà complessa.

Tempi, spazi, sguardi apparentemente lontani ma che trovano continue linee di contatto. Una rassegna pensata per cercare di comprendere meglio ciò che accade dall’altra parte del mondo, ma che può servire per capire ancora di più una realtà come quella italiana, sempre più multietnica e percorsa da fratture e nuovi conflitti.

Ancora oggi purtroppo l’odio, l’integralismo religioso, l’antisemitismo, le svastiche naziste sui portoni sono temi attuali anche in Italia (ci sono vari casi tra cui l’omicidio Idy Diene, avvenuto a Firenze nel 2018).

Perché tanto livore bianco? Forse l’ossessione per una sorta di “demone della purezza” rivela l’oscurità che si agita nell’animo dei bianchi?

Francesco Boille – Internazionale

++++++++++++

Amelia (TR)

BIBLIOTECA COMUNALE LUCIANO LAMA

SALA CONTI PALADINI

Largo Caduti delle Stragi di Nassiriya e Kabul, 1

Giovedì 1° ottobre – ore 21.00

MISSISSIPPI BURNING

Regia di Alan Parker

Con Gene Hackman, Brad Dourif, Willem Dafoe, Frances McDormand, Stephen Tobolowsky

USA, 1989, 125 min. – v.o.sott.it.

Ispirato ad un fatto realmente accaduto. 1964, Mississippi. Il Ku Klux Klan uccide tre membri dell’organizzazione a favore dei diritti civili, e così facendo richiamano l’attenzione di due agenti dell’FBI. I due scoprono che negli omicidi è coinvolta anche la locale forza di polizia.

Oscar 1989 per la miglior fotografia. Orso d’argento come Miglior Attore Protagonista a Gene Hackman al Festival di Berlino 1989. Bafta 1990: Migliore Fotografia, Montaggio, Suono (Bill Phillips, Danny Michael, Robert J. Litt, Elliot Tyson, Rick Kline)

Ora io dico a quella gente, guardate la faccia di questo giovane e vedrete la faccia di un nero. Ma se guardate il sangue che viene versato è rosso è come il vostro! È proprio come il vostro! Frankie Faison

———————–

Venerdì 2 ottobre – ore 21.00

AMERICAN HISTORY X

Regia di Tony Kaye

Con Edward Norton, Edward Furlong, Beverly D’Angelo, Elliott Gould, Fairuza Balk, Ethan Suplee

USA, 1999, 120 min. – v.o.sott.it.

Spinto dal desiderio di trovare qualcosa su cui scaricare la sua rabbia, Derek diventa il leader di un movimento razzista che sostiene la supremazia dei bianchi. Le spedizioni punitive del suo gruppo e le risse continue culminano in un brutale omicidio. In prigione si ravvede, ma ad aspettarlo all’uscita c’è il fratello Danny, che lo vede come un modello da imitare…

La pellicola è dedicata al tema della tensione sociale e del razzismo negli Stati Uniti e ha valso a Edward Norton una candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.

L’odio è una palla al piede e la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati… Non ne vale la pena… Danny (Edward Furlong)

————————-

Sabato 3 ottobre – ore 21.00

I AM NOT YOUR NEGRO

Regia di Raoul Peck

Con Samuel L. Jackson, James Baldwin, Martin Luther King Jr., Malcolm X

USA, Francia, 2016, 95 min. – v.o.sott.it.

I Am Not Your Negro tocca le vite e gli assassinii di Malcom X, Martin Luther King Jr. e Medgar Evers per fare chiarezza su come l’immagine dei Neri in America venga oggi costruita e rafforzata.

Medgar Evers, morto il 12 giugno 1963. Malcolm X, morto il 21 febbraio 1965. Martin Luther King Jr., morto il 4 aprile 1968. Nel corso di 5 anni questi tre uomini sono stati assassinati. Uomini importanti per la storia degli Stati Uniti d’America e non solo. Questi uomini erano neri, ma non è il colore della loro pelle ad averli accomunati. Hanno combattuto in ambiti differenti e in modo diverso, ma tutti alla fine sono stati considerati pericolosi perché hanno portato alla luce la questione razziale.

James Baldwin si è innamorato di queste persone e ha voluto mostrare i collegamenti e le similitudini tra questi individui scrivendo di loro. E lo ha fatto attraverso lo scritto incompiuto Remember This House.

James Baldwin è stato uno dei più grandi scrittori Nord-Americani della seconda metà del ‘900 e un brillante critico sociale in grado di prevedere rovinosi “trend” che oggi viviamo nel mondo occidentale e non solo, mantenendo senso di umanità, speranza e dignità. Ha saputo esplorare le complessità razziali, sessuali e le differenze di classe tanto evidenti quanto ignorate.

Possedeva un’impareggiabile capacità di comprendere la storia, la politica e più di tutto la condizione umana. Ancora oggi le parole di James Baldwin colgono di sorpresa come un pugno allo stomaco. Difficile trovare qualcosa di così preciso, sottile e incisivo come gli scritti di quest’uomo.

I pensieri di Baldwin sono ancora efficaci come il giorno in cui sono stati espressi per la prima volta. Le sue analisi, i suoi giudizi, i suoi verdetti, risultano più attuali di quando vennero scritti. Nel contesto odierno dell’America, la violenza e la confusione condannati da lui continuano, banalizzati e distorti dall’informazione, dai media, da Hollywood e dalla politica.

Candidato Oscar 2017 Miglior Documentario. Premio del Pubblico Festival Berlino. Miglior Documentario British Academy Film Awards 2018.

Qualcuno mi ha detto che in genere le persone non riescono a sopportare troppa realtà. Voleva dire che preferiscono la fantasia a un’accurata riproduzione della loro esistenza. Le persone hanno già abbastanza realtà da sopportare, semplicemente vivendo la loro vita, crescendo i figli, sopportando gli eterni fardelli di nascita, tasse e morte.” A. Baldwin

————————

Domenica 4 ottobre – ore 18.30

LOVING 

Regia di Jeff Nichols

Con Joel Edgerton, Ruth Negga, Alano Miller, Nick Kroll, Jon Bass, Bill Camp

Gran Bretagna, USA, 2016, 123 min. – v.o.sott.it.

Il film racconta la storia di Mildred e Richard Loving, una donna e un uomo che si amano e decidono di sposarsi. Una scelta naturale, dettata dall’amore. Ma non se si tratta di una coppia mista – lei nera e lui bianco – nell’America segregazionista del 1958. Lo Stato della Virginia, dove i Loving vivono, li persegue: andranno in prigione a meno che non lascino lo Stato. Una violazione dei diritti civili che i Loving portano in tribunale, fino ad arrivare davanti alla Corte Suprema, che nel 1967 annulla la decisione della Virginia. Oggi, la sentenza “Loving vs Virginia” simboleggia il diritto di tutti di amarsi liberamente, senza distinzioni di razza.

In concorso al 69º Festival di Cannes (2016). Candidato ai Golden Globes 2017 per: Miglior attore (Joel Edgerton) e attrice (Ruth Negga) protagonisti. Ruth Negga è stata candidata all’Oscar 2017 come Miglior Attrice Protagonista.

– In piedi! Cosa ci fai a letto con questa donna?
– Sono sua moglie.
– Questo da noi non va bene.

Sheriff Brooks (Marton Csokas) – Mildred Loving (Ruth Negga)

+++++++++++++++++

NOTE

Ingresso con tessera OV 2020 e sottoscrizione

  •  
  •  
  •  
  •