Love & Hate

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amore e integrazione: quando La storia smetterà di ripetersi?

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli. (Martin Luther King)

Oltrevisibile Summer Tour 2020
DAL 17 LUGLIO FINO AL 15 AGOSTO
AMELIA & DINTORNI

In America e nel resto del mondo divampa la prima protesta globale dall’inizio della pandemia a seguito della diffusione del video incontrovertibile dell’omicidio a Minneapolis del nero George Floyd da parte di un poliziotto bianco, Derek Chauvin, alla presenza impassibile di altri tre.

Ritornano ancora una volta alla mente le immagini del capolavoro brechtiano di Spike Lee, Do the Right Thing (1989), in cui un altro gigante buono, Radio Raheem, viene soffocato fino alla morte da un poliziotto.

Uscito nel 1989 e candidato a due premi Oscar (miglior sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista, Danny Aiello), il film racconta le difficoltà di integrazione e coesistenza tra comunità costrette a vivere una accanto all’altra nel quartiere proletario di Brooklyn, incontrandosi e spesso scontrandosi in un misto di pregiudizi e incomprensioni.

Ciò che salta all’occhio è la facilità con cui il motore dell’odio verso l’altro può essere innescato in questa società in continua tensione, la banalità che il male trova nel diffondersi.

Dall’America al quartiere storico romano di Torpignattara, dov’è ambientato “Bangla”, film del 2019 scritto, interpretato e diretto dal giovane ventiduenne Phaim Bhuiyan. Premiato come “Commedia dell’anno” ai Nastri d’argento, il film racconta la storia, in parte autobiografica, di Phaim, giovane di origine bengalese nato in Italia e residente nel quartiere romano di Torpignattara.

Cosa vuol dire per un giovane di vent’anni, italiano di seconda generazione e musulmano, vivere in un mondo spesso così lontano dai precetti dell’Islam, soprattutto per quanto riguarda la sfera relazionale e sessuale?

Questa nuova realtà riguarda ormai tutte le città italiane: quella di una società multietnica. Una realtà fatta di convivenza e condivisione di spazi, di vita e di sogni tra persone con origini, storie, cultura e tradizioni molto diverse tra loro. Arrivare ad un traguardo di conoscenza e rispetto reciproco, integrazione e inclusione reale non è facile ma è quello che ci si augura.

Questa volta saremo ospiti del regista Francesco Cordio (http://cordio.net/) e dell’attrice Ilenia Torti, nel loro splendido casale vicino Collelungo di Baschi (TR).

POSTI LIMITATI. PRENOTAZIONE SCRIVENDO A: INFO@OLTREILVISIBILE.IT – WHATSAPP: 3291244550 – Tel. 3393160990

Prima dell’evento è possibile visitare la mostra con le installazioni scultoree di Giorgio CrisafiCORONA: Donna de Paradiso” e “GIACIMENTO

(Info: https://giorgiocrisafi.it/

racconti del territorio: presentazione dei vini biologici dell’azienda Barberani di Baschi a cura di sommelier professionista, ospite d’eccezione. Seguirà degustazione degli stessi

Iniziativa in collaborazione con Casa studio cordio

L’oscurità non può scacciare l’oscurità; solo la luce può farlo; L’odio non può scacciare l’odio, solo l’amore può farlo. Martin Luther King

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IL PROGRAMMA

Rassegna Cinema in Giardino – Parte IV

COLLELUNGO

(FRAZ. DI BASCHI – TR)

ARENA CASALE FELCETI

Località Felceti, 10 (SP 34 km 17)

Venerdì 7 agosto – ore 21.30

FA’ LA COSA GIUSTA

Regia di Spike Lee

Con Danny Aiello, Ruby Dee, Ossie Davis, Spike Lee, Giancarlo Esposito, John Turturro

USA, 1989, durata 113 min. – v.o.sott.it.

La pizzeria dell’italoamericano Sal è un punto di riferimento per il quartiere di Bedford-Stuyvesant, a Brooklyn. Qui si raccolgono personaggi di ogni tipo, sfaccendati e clienti abituali, che nella giornata più calda dell’anno si trovano a essere testimoni dello scoppio di un’imprevista tensione, che trovare nei personaggi più impensabili dei drammatici protagonisti. Uno spaccato delle tensioni razziali urbane che fece epoca anche per il suo riferirsi a fatti realmente accaduti nella New York degli anni ’80.

“È il 3° e il più maturo film di S. Lee: costruzione drammaturgica di ammirevole compattezza e ritmo, acuta analisi sociologica del calderone etnico nordamericano, un lucido discorso antirazzista che non indulge alla demagogia né ai buoni sentimenti, una colonna musicale (di Bill Lee, padre di Spike) di forte suggestione, affetto e rispetto per i personaggi”. Il Morandini

Ho sempre ambito, nel caso in cui avessi avuto successo, a tentare di fare un ritratto più veritiero, al negativo e al positivo, degli afroamericani. Non credo che sia necessariamente veritiero, né d’altro canto ha grossa tensione drammatica, un mondo in cui la gente è buona o cattiva al 100%. Spike Lee

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Sabato 8 agosto – ore 21.30

BANGLA

Regia di Phaim Bhuiyan

Con Carlotta Antonelli, Phaim Bhuiyan, Alessia Giuliani, Milena Mancini, Simone Liberati, Pietro Sermonti

Italia, 2019, durata 84 min.

Una commedia romantica, opera prima, a tratti autobiografica, girata nel quartiere romano multietnico di Torpignattara, con protagonista Phaim, ventenne fglio di immigrati bengalesi, cresciuto tra le mille contraddizioni vissute dalle seconde generazioni alle prese con un complicato processo di integrazione culturale.

Il film è stato presentato in anteprima all’International Film Festival Rotterdam (IFFR) 2019.

Globo d’oro 2019: Migliore opera prima a Phaim Bhuiyan; Nastro d’argento 2019: Migliore commedia a Phaim Bhuiyan; David di Donatello 2020: Miglior regista esordiente a Phaim Bhuiyan.

Mi chiamo Phaim, ho 22 anni e anche se mi vedete un po’ negro in realtà sono italiano. Diciamo più una via di mezzo, tipo cappuccino. 50% bangla, 50% Italia e 100% torpigna! Phaim (Phaim Bhuiyan)

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2020 e sottoscrizione
Graph. Locandina: Luigia Stefanucci

INDICAZIONI SU COME RAGGIUNGERE IL CASALE

Da Amelia andare a Sambucetole, poi a Castel dell’Aquila. Da Castel dell’Aquila andare in direzione Toscolano, ma poi (senza arrivare a Toscolano) proseguire per Morre (e senza arrivare a Morre) andare a Collelungo.

Uscire dal paese Collelungo, scendere il colle e ai piedi del colle quando ci si immette sulla provinciale “Montecchio per Todi” – al km 17 – dopo 100 mt a destra c’è il casale. Sei arrivato!

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Giorgio Crisafi, CORONA: Donna de Paradiso

Nella sua laude capolavoro Donna de Paradiso, Jacopone da Todi, con assoluta originalità, mette in scena l’evento centrale della storia del genere umano: la crocifissione di un uomo di nome Gesù come se avvenisse proprio in quel momento davanti agli occhi della madre—e ai nostri. La forma circolare della corona racchiude l’esatto centro di quella vicenda. Essa indica il carattere trascendente di una realizzazione: il congiungimento, nell’incoronato, del corpo che la indossa con il cielo che la guarda; la circolarità infinita di vita e morte e al tempo stesso la linea d’ombra dell’unione dell’umano col divino.

giorgio crisafi, giacimento

Per scoprire la profondità dell’installazione Giacimento di Giorgio Crisafi, il visitatore deve sporgersi all’interno di un vecchio fusto di petrolio arrugginito, sul cui fondo biancheggia la testa di un bambino in ceramica smaltata. Su un blocco di argilla poco distante, un paio di scarpette sembrano raggelate e si specchiano nella loro orma… Come volendo esorcizzare un’immagine che persiste nella retina, Crisafi cita e rielabora la figura del piccolo Aylan, il bimbo naufragato sulle coste della Turchia e divenuto icona della tragedia dei migranti in cerca di fortuna al di qua del Mediterraneo. Tra liquidità del mare e liquidità del petrolio, causa di tutte le guerre, alberga una speranza accentuata dal contrasto tra il bianco dello smalto e il bruno della ruggine: che il bambino stia solo dormendo e che possa essere seme di vita futura. Francesco Paolo Del Re


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