ALMA CHILENA

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LÀ DOVE FINISCE LA TERRA: CONTINENTE DESAPARECIDO

Rassegna dedicata al Cile e alla sua cinematografia

Se niente ci salva dalla morte, che almeno l’amore ci salvi dalla vita.Si nada nos salva de la muerte al menos que el amor nos salve de la vida. Pablo Neruda

Sono passate circa tre settimane dall’inizio delle manifestazioni che hanno fatto precipitare il Cile nella più grande crisi sociale e politica dal 1990, quando il dittatore Augusto Pinochet lasciò la presidenza l’11 marzo di 29 anni fa. Sui social, quella di venerdì primo novembre è stata definita “La marcia più grande di tutte”, culminata nella centrale Piazza Italia di Santiago.

I cittadini chiedono di porre un freno agli abusi della classe dirigente e alla disuguaglianza dilagante nel Paese: non un semplice cambiamento di governo ma una vera e propria trasformazione della società. Una sorta di rivoluzione gentile.

Una pluralità di movimenti sociali chiede con forza di abbandonare la costituzione autoritaria voluta da Pinochet nel 1980, additata come la principale causa dell’impasse economica e politica che ha sofferto il Paese dalla fine della dittatura.

Nonostante sia uno dei paesi più ricchi dell’America Latina, il Cile è anche uno di quelli più diseguali. Sanità, istruzione e pensioni sono tutte privatizzate – eredità della dittatura – con un sistema pubblico svuotato di risorse e inefficiente in competizione con un sistema privato molto più costoso.

A tutto ciò si aggiunge un costo della vita in aumento – il prezzo delle case a Santiago è aumentato del 150 percento in 10 anni – a cui l’aumento degli stipendi non tiene il passo, diversi scandali di corruzione, la distanza tra l’élite politica e la popolazione. Ciliegina sulla torta: il Cile è l’unico paese del mondo dove persino l’acqua è stata privatizzata.

Todo cambia“, come canta Mercedes Sosa. Decenni di lotte per la verità e la giustizia fanno sì che oggi, ad esempio, molti dei torturatori e assassini che negli anni Settanta aprirono le vene dell’America latina, dopo processi esemplari, stiano pagando per i loro crimini suturando le ferite di una società intera.

In questa rassegna cerchiamo prospettive inedite, punti di vista stranianti: non tanto un cinema storico quanto una riflessione sul potere.

Opere nelle quali vi è una continua e costante dialettica tra storia e individuo e tra memoria e oblio. Opere che riguardano contraddizioni di identità in ambito familiare o a livello individuale e a volte denotano un pessimismo latente rispetto alla quotidianità e alle prospettive future, ma rivelano spesso anche importanti temi politici di ieri e di oggi.

Spesso voltarsi indietro e vedere come speranze ed entusiasmi del passato siano soffocati nel realismo del presente è la più cruda delle prese di coscienza.

Immagina di vivere in un Paese in cui non hai diritto alla salute, all’istruzione, addirittura oggi anche all’acqua, pure questa privatizzata, se non hai soldi. Quando ho cominciato a viaggiare in Europa ho aperto gli occhi e mi sono reso conto di provenire da un Paese terribilmente ingiustoPablo Tapia Leyton, 37 anni, cileno, ballerino di danza contemporanea.

Tutti abbiamo dentro un’insospettata riserva di forza che emerge quando la vita ci mette alla prova. Isabel Allende

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IL PROGRAMMA

Rassegna – Parte I

AMELIA (TR)

BIBLIOTECA COMUNALE LUCIANO LAMA

SALA CONTI PALADINI

Largo Caduti delle Stragi di Nassiriya e Kabul, 1

Venerdì 15 novembre – ore 21.00

MISSING (SCOMPARSO)

Regia di Constantin Costa-Gavras

Con Jack Lemmon, Sissy Spacek, Melanie Mayron, Janice Rule, John Shea

USA 1982 – durata 112 min. – v.o.sott.it.

Nei giorni del golpe (1973) di Pinochet in Cile scompare un giovane cittadino USA. Il padre, uomo d’affari, lo cerca disperatamente con la nuora. Inutilmente. Si fa strada l’ipotesi che sia stato eliminato come scomodo testimone dell’aiuto dato dagli americani all’esercito golpista.

Per la prima volta Hollywood indica le responsabilità della CIA nel colpo di Stato in Cile. La sequenza-choc delle ricerche nello Stadio è indimenticabile.

Tratto dal libro The execution of Charles Horman: an American Sacrifice, scritto nel 1978 da Thomas Hauser. La pellicola vinse la Palma d’oro come miglior film al 35º Festival di Cannes. Premio Oscar 1983: Migliore sceneggiatura non originale a Costa-Gavras e Donald E. Stewart e 3 candidature per J. Lemmon, S. Spacek e miglior film.

Perché queste donne ballano qui da sole? Perché c’è questa tristezza nei loro occhi? Sting, They Dance Alone (Cueca Solo)

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Sabato 16 novembre – ore 21.00

SANTIAGO, ITALIA

Regia di Nanni Moretti

 Con Nanni Moretti

 Documentario – Italia, 2018, durata 80 min.

Intervengono: Antonio Arévalo, poeta, scrittore, ex addetto culturale dell’ambasciata del Cile in Italia e protagonista del film – Giuseppe Fiorenzano, direttivo Oltre il Visibile – APS

Dopo il colpo di stato in Cile e il clima di terrore instaurato dalla dittatura militare di Pinochet, l’ambasciata italiana a Santiago diventa un luogo di rifugio per centinaia di richiedenti asilo politico. Molti di questi vengono trasferiti nel nostro paese che li accoglie offrendo loro non solo la salvezza ma anche la possibilità di un futuro. Molti di coloro che trovarono rifugio in Italia allora testimoniano oggi la propria esperienza.

È stato proiettato il 1º dicembre 2018 come film di chiusura del Torino Film Festival. Nastro d’argento dell’anno assegnato dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici.

Era la fine di tutta una vita democratica che si trasformava, improvvisamente, in dittatura. Un Paese che era sempre stato libero si trasformò di colpo in un Paese atroce.

Sono arrivato come esule in un Paese che era molto simile a quello che sognava Allende in quel momento lì. Oggi viaggio per l’Italia e vedo che l’Italia assomiglia sempre di più al Cile, nelle cose peggiori del Cile.

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Domenica 17 novembre – ore 18.00

RARA – UNA STRANA FAMIGLIA

Regia di Pepa San Martín

Con Julia Lübbert, Mariana Loyola, Agustina Muñoz, Emilia Ossandón, Daniel Muñoz

Cile, Argentina, 2016, durata 90 min. – v.o.sott.it.

Cile, Vina del Mar. Sara, tredici anni, vive con la sorella minore Catalina, con sua madre Paula e con Lia, la compagna della madre. La loro è una quotidianità serena e spensierata, fino a quando l’adolescenza di Sara non solleva in lei dei problemi. Il confronto con i compagni, l’ansia di farsi accettare dai ragazzi, la paura di venir giudicata, alimentano in Sara un’inquietudine crescente. Le cose si complicano quando il padre tenta, allora, di ottenere la custodia delle figlie.

La storia, sceneggiata dalla regista con Alicia Scherson, è basata su una reale battaglia legale intrapresa da un uomo nei confronti della sua ex moglie, omosessuale, per ottenere la custodia delle due figlie.

In concorso alla 66esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, il film ha ricevuto il premio “Miglior Film” all’interno della sezione K+ Generation. Premio Sebastiane Latino alla 64esima edizione del Festival di San Sebastian, e premio Horizontes Latinos.

Non mettermi in bocca parole che non ho dettoVictor all’ex moglie Paula

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Rassegna – Parte II

È proibito piangere senza imparare, svegliarti la mattina senza sapere che fare, avere paura dei tuoi ricordi. Pablo Neruda

Giovedì 21 novembre – ore 21.00

MACHUCA

Regia di Andrés Wood

Con Matías Quer, Ariel Mateluna, Manuela Martelli, Federico Luppi, Aline Küppenheim, Ernesto Malbran

 Cile, Spagna, Gran Bretagna 2004, durata 120 min. – v.o.sott.it.

Il film non è più distribuito in Italia

Cile, 1973. Gonzalo Infante e Pedro Machuca sono due undicenni che vivono a Santiago, il primo in un lussuoso quartiere e il secondo in una baraccopoli illegale a pochi isolati di distanza. C’è un invisibile muro che divide questi due mondi, che alcune persone vorrebbero abbattere. Padre McEnroe, preside della scuola parrocchiale, è un attivo idealista, che tenta di favorire l’integrazione tra i due mondi contrapposti, così Pedro viene a trovarsi nella stessa classe di Gonzalo.

È stato premiato a: Festival di Vancouver, Festival di Bruxelles, Festival di Bogotà, Festival di Lima, Festival di kappa, Festival di gabriele del Mar, Festival di Valdivia e presentato al Festival di Cannes 2004 nella Quinzaine des Réalisateurs.

Il Signore non è più quiPadre McEnroe

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Venerdì 22 novembre – ore 21.00

NO – I GIORNI DELL’ARCOBALENO

Regia di Pablo Larrain

 Con Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Luis Gnecco, Marcial Tagle

Cile, 2012, durata 110 min. – v.o.sott.it.

Intervengono: Emilio Letelier, collegato via skype da Santiago – GIUSEPPE FIORENZANO, DIRETTIVO OLTRE IL VISIBILE – APS

In Cile, nel 1988, il dittatore Augusto Pinochet indice un referendum popolare nel rispetto delle regole transitorie della Costituzione del 1980. Alla gente viene chiesto di esprimere il proprio parere sulla possibilità di far durare il suo potere fino al 1997. Durante la campagna elettorale che ne consegue, il movimento del “No” prende a poco a poco il sopravvento grazie alle intuizioni di René Saavedra (Gael García Bernal), un giovane e brillante pubblicitario il cui obiettivo principale è il porre fine al clima di violenza e terrore che da 15 anni opprime il Paese.

La sceneggiatura del film è tratta dalla pièce teatrale El plebiscito di Antonio Skármeta (lo stesso da cui fu tratto Il Postino di Troisi).

Il film è interamente girato in formato immagine 4:3, con una qualità delle riprese volutamente bassa, in modo da ottenere un maggiore coinvolgimento del pubblico e ridurre il contrasto tra le scene girate e le immagini di repertorio (filmati originali della campagna del sì come di quella del no e i notiziari del tempo), alle quali si fa frequente ricorso nella pellicola.

Il film viene presentato durante la 65ª edizione del Festival di Cannes: Art Cinema Award alla Quinzaine des Réalisateurs 2012.

È l’occasione che abbiamo per rovesciare la dittatura!

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Sabato 23 novembre – ore 21.00

UNA DONNA FANTASTICA

Regia di Sebastian Lelio

 Con Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, Aline Küppenheim, Amparo Noguera, Néstor Cantillana

Cile, Germania, 2017, durata 104 min. – v.o.sott.it.

Marina è una giovane cameriera trans che la sera si guadagna da vivere esibendosi come cantante di un piccolo locale dalla dubbia reputazione. Tuttavia, la sua esistenza si complica dopo la morte improvvisa del suo fidanzato, un uomo più grande di lei. L’evento la costringerà a una serie di ostilità da parte delle autorità e della famiglia del suo amato.

“Ci voleva una transgender per offrirci uno dei personaggi femminili più forti, umani e meglio definiti del cinema degli ultimi anni: una donna fantastica”. https://www.internazionale.it/

Il film, coprodotto dal regista cileno Pablo Larrain e dalla regista tedesca Maren Ade, ha vinto l’Orso d’argento per la sceneggiatura al Festival di Berlino 2017 e ha vinto ai Premi Oscar 2018 nella categoria miglior film in lingua straniera, in rappresentanza del Cile.

Per me si è trattato di pura perversione. Quando ti guardo io non so cosa vedoL’ex moglie di Orlando a Marina

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Domenica 24 novembre – ore 18.00

AFFETTI & DISPETTI (LA NANA)

Regia di Sebastián Silva

 Con Catalina Saavedra, Claudia Celedón, Mariana Loyola, Alejandro Goic, Anita Reeves

 Cile, Messico, 2009, durata 95 min. – v.o.sott.it.

Raquel festeggia il compleanno nella famiglia in cui è a servizio da oltre vent’anni. Ha cresciuto i figli della coppia e si illude di essere diventata parte integrante della famiglia. Per questo vive come una minaccia l’arrivo di nuove aiutanti e sistematicamente le mette in fuga. Sarà però proprio Lucia, una cameriera più giovane, ad aiutarla a capire che forse la sua vita è altrove. 

Presentato in anteprima dalla 25a edizione del Sundance Film Festival, il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti e l’apprezzamento della critica, soprattutto nei confronti della sua protagonista Catalina Saavedra.

Alla fine sei tu quì la servaCamila (Andrea García-Huidobro)

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NOTE

 Ingresso con tessera OV 2019 e sottoscrizione
Graph. Roberta Boccacci

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