Wonder Woman

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Tre manifesti a Ebbing: Missouri’, contro la violenza sulle donne e contro ogni violenza

Più tieni un caso sotto i riflettori, più hai probabilità di risolverlo. Mildred Hayes

A dieci anni dalla scomparsa di Barbara Corvi, una iniziativa per non dimenticare: in collaborazione con Comitato Barbara Corvi e Forum Donne Amelia

Il film scelto per questa importante occasione tratta della violenza sulle donne ma, possiamo tranquillamente dire, delle forme di violenza in generale. È il dramma di una madre, la cui figlia è stata prima violentata e poi uccisa, che cerca disperatamente la verità.

Tre manifesti a Ebbing: Missouri è un film di una attualità sconvolgente, e di una potenza drammatica travolgente. Un ‘viaggio’ che lo spettatore compie seguendo i percorsi segnati dall’autore, che lo porteranno a scontrarsi con verità di portata etica, ma anche metafisica.

Il richiamo è alle tematiche esistenzialistiche della “Peste” di Camus, dove Orano è sommersa dal male e dove nessuno, tranne il dottor Cottard, è in grado di fare fronte alla malattia che affligge ora, come allora, l’uomo contemporaneo.

Cottard è un uomo solo, come sono tutti soli i cavalieri del Santo Gral moderni che lottano per una società migliore, per un uomo che senta finalmente il richiamo di una sacralità e di una trascendenza che sembra avere completamente smarrito.

“La bellezza salverà il mondo” sono le parole del Principe Miskin del celebre romanzo di Dostoieski, L’idiota. E un film come Tre manifesti a Ebbing, Missouri si afferma come il vero manifesto programmatico di questi tempi.

È portatore di una “guerriera del quotidiano” (la grande Frances McDormand) e di una visione del mondo che, come dire, indicano la strada. È un piccolo, grande, intelligente esercizio di meditazione sulla buona fede e la coscienza che il coraggio di una donna può stanare anche dentro i più insospettabili.

Intercetta con precisione chirurgica l’appello alla crescita civile che oggi coalizza tante donne. “Tante magnifiche donne e tanti uomini”, come diceva Oprah Winfrey. Insieme.

“Stuprata mentre stava morendo”

“E ancora nessun arresto”

“Come mai, sceriffo Willoughby?”

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IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Domenica 20 ottobre – ore 18.00

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

Regia di Martin McDonagh

Con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Lucas Hedges

USA, Gran Bretagna, 2017, durata 115 min. – v.o.sott.it.

Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, ‘riaprendo’ il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità.

Premio Oscar 2018: Miglior attrice a Frances McDormand; Miglior attore non protagonista a Sam Rockwell. Golden Globe 2018: Miglior film drammatico; Migliore attrice in un film drammatico a Frances McDormand; Miglior attore non protagonista a Sam Rockwell; Migliore sceneggiatura a Martin McDonagh.

Giornalista: Mildred Hayes, perché ha messo questi cartelloni?

Mildred Hayes: Mia figlia Angela è stata ammazzata sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente di colore per risolvere un crimine vero.

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2019 e sottoscrizione

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