Modern Love

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Da Manhattan a David Bowie: perché l’imperfetta bellezza di Greta Gerwig è lo specchio di noi stessi

I love things that look like mistakes…

dal film Frances Ha (2012) Greta Gerwig – Frances

Frances Ha si sveglia, Frances Ha rincorre la sua migliore amica-anima gemella, Frances Ha se ne va e poi ritorna, Frances Ha ride per un nonnulla e s’arrabbia per un nonnulla, si torce in pensieri da sbrogliare, morde e fugge, abbandona e viene abbandonata, è tristemente felice e allegramente triste, è poco dolcemente complicata: Frances è anima e corpo del film che ne porta il nome, un piccolo miracolo formato cinema sbarcato nel 2013 al Sundance, Berlinale e Torino Film Festival.

Commedia in bianco e nero leggiadra proprio come la sua protagonista, una quasi trentenne col sogno barcollante di diventare ballerina.

Ed è così facile, tanto quanto disarmante, immedesimarsi con lei e le sue pulsioni, le intermittenze, i colpi di testa e di cuore che la percorrono elettricamente lungo il corso del film, il quale proprio per questo è un oggetto inquieto, graffiato di imperfezione, composto di continue parentesi, come la corsa inebriata sulle note di Modern Love (David Bowie) che ricalca quella di Denis Lavant nel capolavoro Rosso Sangue di Leos Carax.

Film traballanti ma armonici, divisi ma soavi, come Frances, come lei incompiuti, come lei insopportabilmente vicini a noi. Inadatti, imbarazzati, fuori posto, fuori tempo. Ballerini troppo goffi che non smettono di ripetere gli stessi, bellissimi, errori.

È quella cosa quando sei con qualcuno e tu lo ami e lui lo sa e anche lui ti ama e tu lo sai. Ma sei a una festa e tutte e due state parlando con altra gente, poi guardi in fondo alla sala e i vostri sguardi si incrociano, ma non in maniera possessiva o con l’intenzione di fare sesso, ma perché quella è la tua persona in questa vita. Frances

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IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Sabato 25 maggio – ore 21.00

FRANCES HA

Regia di Noah Baumbach

Con Greta Gerwig, Mickey Sumner, Adam Driver, Michael Zegen, Patrick Heusinger

USA, 2012, durata 86 min. – v.o.sott.it.

Frances (Greta Gerwig) vive a New York, ma non ha un vero e proprio appartamento. È un’aspirante ballerina, ma non fa veramente parte della compagnia con cui danza. La sua migliore amica Sophie è per lei un’altra se stessa con capelli differenti. Ma quando Sophie conosce Patch e si trasferisce da lui, Frances deve imparare a badare a se stessa. Frances si butta a capofitto nei suoi sogni, anche se le loro possibilità di realizzarsi diminuiscono. Frances vuole molto di più di quello che ha, ma vive la sua vita con un’incalcolabile gioia e leggerezza.

Frances Ha è una favola in chiave comico moderna dove Noah Baumbach esplora New York, l’amicizia, la classe, l’ambizione, il fallimento e la redenzione.

“Splendidamente cinico che sembra un antico Woody Allen o un moderno Spike Jonze, ‘Frances Ha’ è uno di quei piccoli ma magnifici film dell’America indipendente da non perdere. Per nessun motivo.” (Anna Maria Pasetti, ‘Il Fatto Quotidiano’, 11 settembre 2014)

Presentato al 63° Festival Di Berlino (2013) nella Sezione ‘Panorama Special’. – Greta Gerwig è stata candidata al Golden Globe 2014 come Miglior Attrice Protagonista (Categoria Film Musical/Commedia).

– Fumi in casa? – Già, tu no? – Sì – Vuoi? – Sì… Mi sento come una mamma cattiva del 1987. (Frances e Lev)

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Domenica 26 maggio – ore 18.00

ROSSO SANGUE

Regia di Leos Carax

 Con Michel Piccoli, Juliette Binoche, Hugo Pratt, Serge Reggiani, Denis Lavant, Hans Meyer

Francia, 1986, durata 125 min. – v.o.sott.it.

Presentazione a cura di Francesco Patrizi, critico cinematografico

Il giovane scassinatore Alex viene assoldato per un colpo da Marc e Hans, coppia di criminali male in arnese che devono recuperare una grossa somma di denaro.  Progettano di sottrarre l’antidoto per il mortale virus STBO, diffusosi nel mondo, che attacca tutti coloro “che fanno l’amore senza Amore” e custodito da una ditta farmaceutica, ma nel frattempo tra Alex e Anna, compagna di Marc, nasce un tenero sentimento.

Un capolavoro ammirato di una generazione di cinefili che dimostra una radicale contemplazione formale”. (MyMovies)

Rosso sangue è autentica poesia visiva, ed è in questa sua sfacciata libertà espressiva che risiede la sua forza dirompente, che fa di esso un eccezionale esempio di cinema oltre il cinema“. (Pointblank.it)

La canzone Modern love di David Bowie fa da colonna sonora alla scena della corsa di Linguamuta (Denis Lavant), omaggiata anni dopo nel film Frances Ha di Noah Baumbach.

Presentato in concorso al 37° Festival di Berlino (1987), dove Léos Carax ha ricevuto il premio Alfred Bauer e una menzione speciale del premio C.I.C.A.E.

Ero un bambino stranamente silenzioso dicevano, stavo sempre in silenzio…ma non è vero, è il silenzio che sta dentro noi. Alex (Denis Lavant)

Bisogna nutrire gli occhi per i sogni della notte. Anne (Juliette Binoche)

Tu incontri una ragazza al caffè. Ordini da bere, nascono dei sentimenti. Ordini ancora da bere, e poi ancora una terza volta. Allora all’improvviso ti viene voglia di pisciare e scendi nei bagni. Ti ritrovi da solo, la ragazza là sopra, senti che c’è un sentimento che comincia a crescere.

Così, in quel preciso momento, mentre sei solo nella toilette, mentre stai pisciando, mentre ti lavi le mani, è la nascita del sentimento. È quell’istante così appuntito, il momento preciso in cui sai che la ragazza è la sopra, che la incontrerai presto.

Rosso sangue è girato in quella toilette.

Leos Carax

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IO VORREI CONTINUARE

A PRETENDERE IL MEGLIO

DI QUESTO TUO GIOVANE CUORE

MA NON SO IMPARARE

AD EVITARE IL SEGNALE

DI QUESTO MIO FOLLE DOLORE

Cos’è la libertà by Amor Fou

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2019 e sottoscrizione
Graph. Roberta Boccacci

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