Robotic Minds

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Vision and Control: film (e libri) sul rapporto tra uomo, robotica e intelligenza artificiale

Il vero pericolo non è che i computer inizieranno a pensare come gli uomini, ma che gli uomini cominceranno a pensare come i computer. (Sydney J. Harris)

Scrivono articoli e poesie. Guidano automobili. Eseguono operazioni chirurgiche. E, adesso, fanno anche l’amore.

Il tema dei robot super-intelligenti, capaci di interagire con l’uomo, è passato dalla fantascienza a una realtà prevedibile grazie al deep learning, alla crescita esponenziale delle possibilità di calcolo e alla realizzazione di robot umanoidi sempre più sofisticati e in grado di “leggere” le nostre emozioni.

Fin dalla sua nascita, il cinema ha offerto numerose riflessioni su questo tema, sul rapporto uomo-macchina, sull’intelligenza artificiale, su mondi vicini e lontani … e mentre il cinema immagina amori tra umani e robot, gli scienziati mettono a punto macchine capaci di assisterci, di conversare con noi, di tenerci compagnia … Con quali conseguenze?

“I robot ci ruberanno il lavoro, penetreranno nella nostra vita tanto da toglierci parte della nostra umanità, entreranno in possesso del mondo”. Si sente spesso citare frasi del genere riferite all’odierno mondo ipertecnologico.

Negli ultimi anni, i computer e l’automazione si sono trasformati da semplice supporto a sostanziale pilastro della nostra quotidianità e continuano a trasformarsi e a evolversi verso qualcosa di sempre più autonomo: la contemporanea rivoluzione tecnologica, infatti, sta trasformando la nostra vita e il nostro vivere.

Le domande che ci si pongono sono sempre le stesse: può l’uomo essere così attratto dalle macchine da stabilire con loro rapporti emotivi (e fisici) simili a quelli che ha con gli altri esseri umani? Sarà possibile in un futuro prossimo innamorarsi di un robot pur sapendo che si tratta di un emulatore o di qualcosa di artificiale? Come influenzano queste nuove relazioni i “vecchi” rapporti con gli uomini?

Il problema si può anche esprimere nel modo seguente. C’è una specificità umana – la coscienza, il sentimento di identità, addirittura l’anima – che costituisce una differenza incolmabile tra umani e artefatti, oppure è pensabile una tecnologia che faccia sorgere – che faccia “emergere”, come si direbbe con il linguaggio della scienza della complessità – questa dimensione che finora è stata considerata specificamente umana? (problema filosofico definito da Gylbert Ryle come “Ghost in the Machine”).

Iniziativa pensata in occasione della pubblicazione del libro “Sex robot, l’amore al tempo delle macchine” (Ed. Fandango), di Maurizio Balistreri, ricercatore di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Funziona meglio se si mette la spina. (Legge di Sattinger, Arthur Bloch)

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IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Giovedì 2 maggio – ore 21.00

L’UOMO BICENTENARIO

Regia di Chris Columbus

 Con Sam Neill, Robin Williams, Embeth Davidtz, Oliver Platt, Wendy Crewson

USA, Germania 1999, durata 131 min. – v.o.sott.it.

Richard Martin decide di farsi un regalo: un robot NDR-114 nuovo di zecca che sua figlia più piccola, che lo ha scambiato per un androide ribattezza Andrew. Ma Andrew non è un androide, ma un robot acquistato per svolgere i compiti più umili: cucinare, pulire, badare ai bambini e giocare con loro. Ma un incidente provocato dalla figlia più piccola di Richard spinge tutta la famiglia a trattarlo come un essere umano. E dal canto suo anche Andrew comincia a provare sentimenti quasi umani.

Basato sull’omonimo racconto di Isaac Asimov e sul suo susseguente romanzo Robot NDR-113, scritto a quattro mani da Robert Silverberg e Isaac Asimov.

“Un’opera che mette insieme i più grandi valori dell’esistenza umana in perfetta alternanza e in lucida combinazione con i progressi della robotica, quei progressi che potrebbero rendere umani i robot e robot gli umani. Semplice e appassionante: L’uomo bicentenario, interpretato in maniera indimenticabile da Robin Williams”. www.cinematographe.it

Come robot avrei potuto vivere per sempre, ma dico a tutti voi oggi, che preferisco morire come uomo, che vivere per tutta l’eternità come macchinaAndrew (Robin Williams)

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Venerdì 3 maggio – ore 21.00

EVA

Regia di Kike Maíllo

 Con Daniel Brühl, Lluís Homar, Alberto Ammann, Marta Etura, Claudia Vega, Manel Dueso

 Spagna, 2011, durata 94 min. – v.o.sott.it.

Dopo dieci anni Alex, ingegnere cibernetico, torna a Santa Irene per concludere un progetto per la Facoltà di Robotica: creare un robot bambino. La vita di Alex viene movimentata da Eva, la figlia del fratello David e Lana, una bambina molto speciale e carismatica. Fin dal primo incontro, tra Eva e Alex nasce un legame speciale. Insieme affronteranno un viaggio che li condurrà a una rivelazione.

Dopo il passaggio a Venezia 2011, il film ha vinto numerosi premi, tra i quali spiccano il Goya Award come miglior regista esordiente e il Gaudi Award come miglior film catalano.

“Nell’amore nasce e si consuma la pellicola di Maíllo, che sposa superbamente la tecnologia al cuore pulsante, dell’uomo e dell’umanoide. Ti rapisce come semplice, artigianale, squisita meraviglia. Ti strazia come solo una riproduzione fedele della Vita può fare: il burattino è già vero, il suo microchip emozionale è una biglia affascinante e complessa, ‘naturalmente’ contraddittoria. Dell’amore è creazione incondizionata e dello stesso è vittima inevitabile. Può amare e può uccidere, ma soprattutto può essere amato”. FilmTV

Vedo luce, e vedo te Papà, c’è anche la Mamma e giochiamo insieme per sempre… Eva (Claudia Vega)

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Sabato 4 maggio – ore 20.30

Sex robot. L’amore al tempo delle macchine

di Maurizio Balistreri

(Fandango Libri, 2018)

Presentazione libro e dibattito

Lo sviluppo scientifico e tecnologico dei prossimi decenni potrebbe trasformare profondamente le nostre società. Sex robot, sexy robot, robot per il sesso, macchine pensate per sostituire gli umani, anche a letto. Sì, avete capito bene. Faremo sesso con un robot, in un futuro non tanto lontano. La fantascienza stavolta non c’entra. I robot del sesso sono già una realtà: per il momento i prototipi sono alquanto grezzi e assai poco sofisticati, ma presto la tecnologia sarà in grado di produrre copie sempre più simili all’uomo, capaci di interagire con gli esseri umani rispondendo a specifici stimoli vocali, visivi e tattili. Sapranno riconoscere l’interlocutore, ne comprenderanno lo stato d’animo e impareranno a conoscerne gusti e preferenze.

Maurizio Balistreri ci introduce nell’affascinante mondo del sesso del futuro affrontando senza tabù e senza sconti tutte le questioni etiche che verranno sollevate dalla commercializzazione su larga scala dei sex robot. Cosa ne sarà dell’amore se le nostre relazioni sessuali si consumeranno con una macchina? Cosa avverrà al mondo del sesso a pagamento e della pornografia? I sex robot aumenteranno o diminuiranno la violenza sessuale? Oltre a confrontarsi con il dibattito internazionale sull’accettabilità morale dei sex robot, il libro prende in esame gli studi più recenti sui videogiochi violenti e sulla pornografia, mettendo in discussione la convinzione diffusa che praticare giochi violenti o assistere a rappresentazioni violente corrompa le persone e le renda aggressive. I sex robot non soltanto potrebbero essere uno strumento importante per esprimere ed esplorare le nostre fantasie sessuali più proibite, ma potrebbero anche essere usati per il trattamento dei sex offender e dei pedofili.

Un libro che mette in discussione i nostri pregiudizi nei confronti dei sex robot e che con chiarezza e semplicità ci aiuta a ragionare e a riflettere su un futuro che è già presente, nella consapevolezza che i robot cambieranno la nostra vita. Con un saggio di Georgia Zara.

A seguire, ore 21.30

EX MACHINA

Regia di Alex Garland

 Con Domhnall Gleeson, Oscar Isaac, Alicia Vikander, Sonoya Mizuno, Chelsea Li

USA, Gran Bretagna, 2014, durata 108 min. – v.o.sott.it.

Caleb (Domhnall Gleeson), ventiquattrenne programmatore della più grande compagnia di internet al mondo, vince un concorso per trascorrere una settimana nel rifugio di montagna di proprietà di Nathan (Oscar Isaac), il solitario ceo della società. Quando giunge nella remota località, Caleb scopre di dover prendere parte a uno strano ed affascinante esperimento, in cui deve interagire con la prima vera intelligenza artificiale ospitata nel corpo di una bella ragazza robot.

Ex Machina è un thriller psicologico incentrato su un triangolo amoroso tra due uomini e una bellissima donna robot. Il film esplora i grandi temi della consapevolezza, delle emozioni, della sensualità, della verità e della menzogna.

Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 5 candidature a BAFTA, 2 candidature agli European Film Awards.

Tu hai qualcuno che può spegnerti quando vuole? E perché io sì? Ava (Alicia Vikander)

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2019 e sottoscrizione

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L’aspetto più triste della vita in questo momento è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società non raccolga saggezza.

(Isaac Asimov)

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Man mano che la tecnologia avanza in complessità e portata, la paura diventa più primitiva.

(Don DeLillo)

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Tecnologia. L’abilità di organizzare il mondo in modo tale che non siamo costretti a farne l’esperienza.

(Max Frisch)


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