VERTICAL MARGINS

  •  
  •  
  •  
  • 20

SINFONIE DI PIETRA: SULLE CIME PIÙ ALTE DEL MONDO

Le montagne sono quei luoghi in cui Dio dimostra di essere più bravo di Michelangelo a scolpire. (Anonimo)

Ora fredda di neve e ghiacciai, ora silenziosa di boschi e caverne, madre di acqua e di vita, la montagna esprime la sua essenza nel ritmo lento della natura.

E questo ritmo, estraneo alla frenesia delle contingenze quotidiane, ne fa il luogo letterario e cinematografico ideale, la sorgente d’ispirazione per storie da seguire attentamente, come un lungo sentiero che conduce lo spettatore alla vetta…

Fino a tre secoli fa, le montagne erano luoghi di pericolo, non di bellezza. Quando a metà del XX secolo l’Everest venne conquistato, l’alpinismo era diventato una ricerca della perfezione e le montagne venivano viste come avversari da sconfiggere.

Oggi, quando tantissime persone sono incantate dalla loro magia, le montagne diventano teatri di svago: gestite e mercificate come parchi giochi.

Ma le montagne sono molto di più di una distrazione o un nemico da battere: il loro valore risiede nel riconoscere i nostri limiti.

Anima, sii come la montagna:

che quando tutta la valle

è un grande lago di viola

e i tocchi delle campane vi affiorano

come bianche ninfee di suono,

lei sola, in alto, si tende

ad un muto colloquio col sole.

(Antonia Pozzi)

++++++++++++++++

IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Venerdì 12 aprile – ore 21.00

EVEREST

Regia di Baltasar Kormákur

 Con Josh Brolin, Jason Clarke, John Hawkes, Robin Wright, Emily Watson, Keira Knightley

USA, 2015, durata 121 min. – v.o.sott.it.

10 maggio 1996: nove scalatori affrontano la montagna più alta del mondo. La natura li punisce, scatenando contro di loro la tempesta più feroce mai vista dall’essere umano. Dovranno superare ostacoli impossibili, contrastare la potenza di una natura maligna, in una corsa contro il tempo per la sopravvivenza che terrà col fiato sospeso.

La pellicola, che ha aperto la 72ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 2 settembre 2015, narra la disastrosa spedizione sull’Everest raccontata in diversi saggi, tra cui Aria sottile, scritto nel 1997 da Jon Krakauer, ed Everest 1996, scritto da Anatolij Bukreev e Gary Weston Dewalt.

Ognuno ha la sua montagna da scalare. Baltasar Kormákur

———————

Sabato 13 aprile – ore 21.00

DAL KANGCHENJUNGA ALL’EVEREST

SUI PASSI DEI PRIMI ESPLORATORI PER VERIFICARE LA SALUTE DEI GHIACCIAI HIMALAYANI

Intervento di Andrea Bollati (geologo e alpinista)

(Ph. Andrea Bollati: il versante nord dell’Everest con la fronte del ghiacciaio Rongbuk in primo piano)

Il racconto con immagini e video della spedizione tra Nepal e Tibet (20 aprile – 8 giugno 2018), con cui sono stati raggiunti i versanti nord di Everest, Kangchenjunga e Cho Oyu (tre dei quattordici 8000 della terra) per verificare lo stato di salute dei ghiacciai himalayani (estremamente sensibili agli attuali cambiamenti climatici).

A seguire

In prima visione

MOUNTAIN

Regia di Jennifer Peedom

Con Willem Dafoe

Australia, 2017, durata 74 min. – v.o.sott.it. – Distrib. Mescalito Film

Tra i film più spettacolari presentati al Trento Film Festival 2018, Mountain è il documentario della regista australiana Jennifer Peedom, che in chiave di sinfonia audiovisiva racconta le scalate delle montagne più impervie, le imprese impossibili di climber e altri acrobati delle vette più remote.

Ma non lesina di suggerire anche gli aspetti controversi delle pratiche alpinistiche più estreme.

“Mountain è una visione adrenalinica, un film che è come un ottovolante, fatto di vertiginosi strapiombi, dislivelli mozzafiato, sospensioni sul vuoto, orli di precipizio; riprese impossibili e estremamente spettacolari, da elicotteri o da telecamerine portate dagli stessi scalatori”. 

Il film ci regala inoltre la partitura musicale della Australian Chamber Orchestra eseguita nella Sydney Opera House, composta da Richard Tognetti, con in aggiunta brani di Vivaldi, Beethoven e Arvo Pärt.

+++++++++++++++

NOTE

Ingresso con tessera OV 2019 e sottoscrizione
Graph. Roberta Boccacci

+++++++++++++++

Non cercate nelle montagne un’impalcatura per arrampicare, cercate la loro anima.

(Julius Kugy)

+

Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna.

(Walter Bonatti)

+

Nei grandi spazi della montagna, nei suoi alti silenzi, l’uomo non distratto può cogliere il senso della sua piccolezza e la dimensione infinita della sua anima.

(Anonimo)


  •  
  •  
  •  
  • 20