OUTSIDE WOMAN

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QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO: QUANDO IL PATTO CON IL DIAVOLO FUNZIONA

Questo spazio nella mia testa non è in vendita e non è in affitto.

(Anonimo)

Il Diavolo di cui stiamo parlando è Diablo Cody, la sceneggiatrice, scrittrice e blogger statunitense, il cui sodalizio con il regista Jason Reitman ci ha regalato tre film, uno più bello dell’altro, Juno, Young Adult e Tully: tre piccoli gioielli, tre ritratti di donne fuori dagli schemi, tre personaggi in cerca d’Autore, donne in bilico, in situazioni non facili.

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IL REGISTA E LA BALLERINA: JASON REITMAN & DIABLO CODY

Jason Reitman è un figlio d’arte, erede di quell’Ivan Reitman che ci ha regalato perle come Ghostbusters – Acchiappafantasmi e I Gemelli (e, da produttore, Animal House): canadese, ha esordito con un film graffiante come Thank You for Smoking (che prima o poi daremo), ed è un ottimo sceneggiatore (nel 2010 ha vinto un Golden Globe per lo script di Tra le nuvole). Ma è proprio quando ha diretto i film scritti da Diablo Cody che sembra essere riuscito a dare il meglio di sé, a rivelare un lato inedito.

Lei, Diablo Cody, ha una storia che, già da sé, sembra quella di un film: nata nell’Illinois, ha fatto diversi lavori, la segretaria, la spogliarellista, poi la blogger di successo (il suo blog, The Pussy Ranch, nasce proprio dall’esperienza dello striptease), fino al libro Candy Girl – Memorie di una ragazzaccia perbene, e a quella famosa sceneggiatura scritta per un film indipendente, che diventerà Juno. E sarà Oscar per la miglior sceneggiatura originale.

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JUNO, YOUNG ADULT & TULLY

Un filo rosso collega i tre i film, ed è la rappresentazione di un femminile che sfida il politically correct: Diablo Cody (ex teenager ribelle ed ex autrice anarchica, ora madre di tre figli) espone allo sguardo del pubblico le contraddizioni dell’essere donna, cercando di smarcarsi dalle aspettative socioculturali.

Juno è la storia di una ragazzina (Ellen Page) che rimane incinta a sedici anni, e che decide di dare il bambino in affidamento. Young Adult quella di una donna apparentemente di successo (Charlize Theron), una scrittrice di una saga di libri per teenager (da qui il titolo), che però è un disastro nella vita privata. Tully racconta il momento in cui una donna che ha appena partorito il terzo figlio (sempre la Theron), decide di affidarsi a una tata notturna (Mackenzie Davis), che possa occuparsi della bimba permettendole di recuperare preziose ore di sonno.

Sono tutte storie di donne a un bivio, donne che si trovano ad affrontare una sfida. Una sfida che, ogni volta, significa maturare.

Donne – giovani, meno giovani, o più mature – lontanissime da ogni convenzione e da ogni perfezione. Donne con percorsi sghembi, accidentati, disastrati. Donne capaci di cadere e di rialzarsi, il più delle volte da sole. Donne complicate, sboccate, sull’orlo di una crisi di nervi.

Belle, altere, indomite, indifferenti alle “bassezze” che popolano la vita quotidiana delle “gente comune” che le circonda, le eroine di Diablo Cody e Jason Reitman galleggiano in una stratosfera superiore, inscalfibile dai semplici dettagli della realtà.

Con la sceneggiatrice Diablo Cody ci ritroviamo a fare un film ogni cinque anni ed è interessante vedere come nonostante l’età che passi continuiamo a conservare la stessa visione delle cose. Per certi versi, è come se stessimo condividendo un diario in cui entrambi annotiamo delle cose. So per certezza che quando ricevo una sua sceneggiatura questa rifletterà non solo i suoi pensieri ma anche i miei”. Jason Reitman

Non riusciresti a gestirmi nemmeno se ti dessi le istruzioni. (Anonimo)

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IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Venerdì 8 marzo – ore 21.00

JUNO

Regia di Jason Reitman

Con Ellen Page, Michael Cera, Jennifer Garner, Jason Bateman, Olivia Thirlby

USA, Canada, Ungheria, 2007, durata 92 min. – v.o.sott.it.

Juno è una brillante adolescente del Minnesota. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker, un ragazzo timido e riservato. Quando scopre di essere incinta escogita un piano per trovare una coppia di genitori per il bambino. Dopo qualche ricerca, si imbatte in Mark e Vanessa, una coppia benestante che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno può contare sull’aiuto e il sostegno del padre e della matrigna. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa.

Girata nel Minnesota e a Vancouver questa commedia indipendente nordamericana, 2ª regia di J. Reitman, figlio del regista Ivan, fu la sorpresa della stagione 2007-08: costata 7 milioni e mezzo di dollari, ne incassò quasi 150 sul mercato USA; ebbe 4 nomination agli Oscar, vincendo quello della sceneggiatura dell’esordiente Diablo Cody e altri 38 premi.

La pellicola è stata presentata in anteprima il 26 ottobre 2007 al Festival Internazionale del Film di Roma, dove ha vinto il premio Marco Aurelio al miglior film.

So che uno dovrebbe innamorarsi prima di riprodursi ma credo che la normalità non faccia per noi! Juno MacGuff (Ellen Page)

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Sabato 9 marzo – ore 21.00

TULLY

Regia di Jason Reitman

Con Charlize Theron, Mackenzie Davis, Ron Livingston, Mark Duplass, Emily Haine

USA, 2018, durata 95 min. – v.o.sott.it.

Marlo ha più di quarant’anni, due figli (di cui uno “problematico”) e un terzo in arrivo, e non ne può proprio più. Fin dalle prime scene la vediamo sull’orlo di un esaurimento nervoso, nonostante la bella casa e il marito affettuoso. Il fratello Craig, che è diventato ricco anche se, come Marlo, è partito da una condizione disagiata, le offre come regalo di maternità una nanny notturna, di quelle che permettono alle neomamme di svegliarsi solo al momento della poppata e riaddormentarsi subito dopo.

“Tully è il miglior film di Jason Reitman, e anche il migliore della ditta Reitman & Cody. Ed è uno dei migliori film che abbiamo visto quest’anno: intelligente, intenso, disperato, divertente. E sorprendente, molto sorprendente. Come la vita”. (Movieplayer.it).

“L’attrice di origini sudafricane si regala probabilmente l’interpretazione più amara, profonda e memorabile della sua carriera”. (www.bestmovie.it)

Il film è stato presentato al Sundance Film Festival 2018 il 23 gennaio. Ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award.

Perché la feriresti e se la ferisci poi te ne penti. Le donne non guariscono, sembra che stiamo bene ma se guardi da vicino siamo coperte di correttore. Marlo (Charlize Theron)

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Domenica 10 marzo – ore 18.00

YOUNG ADULT

Regia di Jason Reitman

 Con Charlize Theron, Patton Oswalt, Patrick Wilson, Elizabeth Reaser, Jill Eikenberry

 USA, 2012, durata 94 min. – v.o.sott.it.

Mavis Gary, una scrittrice di letteratura per ragazzi torna nel paese dove è cresciuta per rivivere i suoi giorni migliori e per tentare di riconquistare il suo fidanzato dei tempi della scuola, ora felicemente sposato. Quando il ritorno al passato si fa più difficile di quanto avesse previsto, Mavis instaura un insolito legame con un ex compagno di classe, che non ha neanche mai finito il liceo.

“Young Adult” è probabilmente LA commedia come può essere intesa oggi, una bomba apparentemente innocua che quando scoppia fa più male di un film dichiaratamente “politico”. (OndaCinema)

2012 – Palm Springs International Film Festival: Vanguard Award for Creative Ensemble; Variety’s Indie Impact Award. 2012 – Premio Golden Globe: Nomination Migliore attrice in un film commedia o musicale a Charlize Theron.

A volte, per guarire, altri devono rimanere feriti… Mavis Gary (Charlize Theron)

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2019 e sottoscrizione
Graph. Roberta Boccacci

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Io non sono eccentrica. È solo che sono più viva della maggior parte delle persone. Sono un’impopolare anguilla elettrica in uno stagno di pesci rossi.

(Edith Sitwell)

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La natura ci ha reso unici, come ha fatto con i fiori e i ciottoli; ma abbiamo paura di essere peculiari, e così la nostra società assomiglia a un sacchetto di biglie, o una serie di candele fatte con lo stesso stampo. Perché dovremmo vestirci tutti allo stesso modo? Il gelo non dipinge le mie finestre due volte allo stesso modo.

(Lydia Maria Child)

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La frase più dannosa nel linguaggio è: “È sempre stato fatto in quel modo”.

(Grace Hopper)

 


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