Contemporary European Cinema

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IL GRANDE CINEMA D’AUTORE EUROPEO: 3 FILM DA RISCOPRIRE

Nell’odierna realtà distributiva italiana, qual è lo stato di salute del cinema d’autore? Esiste ancora un solido pubblico di affezionati attenti alle realtà del grande cinema europeo o la fortuna dei titoli più ‘sofisticati’ è basata su fattori più occasionali e imprevedibili?

Sicuramente, la vittoria di un premio prestigioso o la candidatura all’Oscar sono elementi che possono contribuire in misura determinante al successo di film di questo tipo, così come la partecipazione di attori affermati può garantire una discreta visibilità anche ad un ‘piccolo’ film d’autore.

In tal senso, il pubblico italiano ha dimostrato di saper rispondere con entusiasmo alla proposta di pellicole che si sono rivelate dei casi cinematografici non solo tra il pubblico di inossidabili cinefili.

Non sempre tuttavia le pellicole d’essai provenienti dall’Europa riescono ad ottenere la meritata visibilità, perfino quando possono vantare riconoscimenti o partecipazioni importanti presso festival come Cannes, Venezia o Berlino.

Per l’occasione, quindi, abbiamo pensato di proporvi una mini-rassegna di “gioiellini invisibili”: tre titoli emblematici, prodotti in tre paesi differenti, che nonostante una distribuzione molto limitata nelle sale italiane si sono fatti notare ed apprezzare per la qualità e lo stile innovativo, e che meritano pertanto di essere riscoperti e recuperati da un pubblico più ampio possibile…

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Lasciami entrare (Svezia)

Lungometraggio d’esordio del regista svedese Tomas Alfredson, Lasciami entrare ha rinnovato in profondità i codici del vampire-movie tanto in voga negli ultimi anni con un racconto horror che si propone al contempo come un commovente film sul coming of age e sulla perdita dell’innocenza. Basato sull’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, che ha curato anche la sceneggiatura del film, Lasciami entrare si è rivelato uno dei maggiori successi di critica del 2008, tanto da aver ispirato, due anni più tardi, anche un remake in lingua inglese, l’altrettanto lodevole Blood Story di Matt Reeves. Ambientato a Stoccolma nell’inverno del 1981, Lasciami entrare adotta la prospettiva di Oskar (Kåre Hedebrant), dodicenne solitario e introverso, vessato dai suoi compagni di scuola, il quale stringe un’improvvisa amicizia con la coetanea Eli (Lina Leandersson), che si è appena trasferita nel suo quartiere. Alla scoperta dei sentimenti – e di un segreto sconvolgente – da parte del giovanissimo Oskar corrisponde una catena di sanguinari omicidi, in una magistrale fusione fra suspense, introspezione e formidabili suggestioni visive.

Racconto di Natale (Francia)

Uno dei nuovi maestri del cinema francese, Arnaud Desplechin, al Festival di Cannes 2008 ha presentato in concorso il suo capolavoro: Racconto di Natale, straordinario ritratto familiare al vetriolo costruito attorno alla matriarca Junon Vuillard, affetta da una grave forma di leucemia e impersonata sullo schermo da una regale Catherine Deneuve. In occasione delle festività natalizie in casa dei coniugi Vuillard si riunisce una tribù di figli e nipoti, legati da rapporti in cui l’affetto filiale o fraterno convive con malcelati risentimenti e con tensioni pronte ad esplodere alla prima scintilla. In perfetto equilibrio fra dramma e commedia, e con un sapiente registro ironico che attraversa l’intera narrazione, Desplechin dipinge dunque in maniera superba una comédie humaine del tutto priva di buonismi, ma nella quale al contrario la capacità di osservazione e di analisi psicologica è veicolata da uno stile di spiccata originalità. E gestisce come meglio non si potrebbe un cast di talenti purissimi del cinema d’oltrealpe, fra cui Mathieu Amalric, Anne Consigny, Melvil Poupaud, Emmanuelle Devos e il veterano Jean-Paul Roussillon, ricompensato con il premio César.

Once (Irlanda)

Realizzato a bassissimo costo, con una telecamera a mano e un budget di appena 130.000 euro, Once può davvero essere annoverato tra quei “film miracolosi” nati come delle piccole, audaci scommesse fino a raggiungere, passo dopo passo, un sorprendente successo internazionale. Prodotto nel 2006, presentato al Sundance Film Festival 2007 e arrivato in Italia soltanto nel 2008, il lavoro del regista irlandese John Carney segue con piglio quasi documentaristico due personaggi senza nome: un giovane musicista di Dublino (il cantautore Glen Hansard, vocalist del gruppo The Frames, ingaggiato per sostituire Cillian Murphy) con l’ambizione di incidere un album e una ragazza madre (la diciottenne Markéta Irglová) originaria della Repubblica Ceca, che decide di suonare insieme a lui e provare a realizzare insieme il sogno di diventare dei veri cantanti. Due anime unite dalla comune passione per la musica per un film caratterizzato da un romanticismo delicato e sognante, mai stucchevole, e in cui le canzoni fungono da perfetto contrappunto al vissuto dei due personaggi. E il dolcissimo brano Falling Slowly, composto dai due protagonisti, si è perfino aggiudicato l’Oscar per la miglior canzone originale.

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IL PROGRAMMA

Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Venerdì 21 dicembre – ore 21.00

LASCIAMI ENTRARE

Regia di Tomas Alfredson

Con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist

Svezia, 2008, durata 114 min. – v.o.sott.it.

Oskar, un dodicenne timido e ansioso, è regolarmente preso di mira dai compagni di classe, senza riuscire mai a ribellarsi. Mentre fantastica su come vendicarsi, gli appare Eli, anche lei dodicenne, appena trasferitasi con il padre nella casa accanto. La ragazza è pallida, ha uno strano odore ed esce solo quando è buio. In coincidenza con il suo arrivo, si verificano eventi inspiegabili e omicidi… Per un ragazzo come Oskar, affascinato dalle storie macabre, non ci vuole molto a capire che tra Eli e questi sanguinosi eventi esiste un legame.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, che è anche autore della sceneggiatura. Il film ha vinto numerosi premi tra cui un Best Narrative Feature al Tribeca Film Festival.

Oskar: Sei molto vecchia? Quanti anni hai?

Eli: Ho dodici anni ma li ho da un sacco di tempo.

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“Oskar, io ti piaccio ?”

“Sì, molto.”

“Ti piacerei anche se non fossi una ragazza?”

“Sì, penso di sì.”

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Sabato 22 dicembre – ore 21.00

RACCONTO DI NATALE

Regia di Arnaud Desplechin

Con Catherine Deneuve, Jean-Paul Roussillon, Mathieu Amalric, Emile Berling, Françoise Bertin.

Francia, 2008, durata 150 min. – v.o.sott.it.

In una famiglia tormentata da una malattia genetica rara, che ha già fatto perdere la vita ad un bambino di sette anni, due dei fratelli rimasti e ormai adulti, Elizabeth e Henri non si parlano. Nessuno sa esattamente cosa è accaduto fra loro. Soltanto Simon, cugino di Elizabeth e Henri e allevato dalla zia Junon alla morte dei genitori, cerca con difficoltà a tenere unita la famiglia.

“Racconto di Natale di Arnaud Desplechin, ovvero un gruppo di famiglia in un interno che apre squarci sulla memoria, le speranze disilluse, le invidie, i rancori mai sopiti. Un gioiello purissimo, in concorso a Cannes nel 2008”. https://quinlan.it

È stato presentato in concorso al 61º Festival di Cannes, dove Catherine Deneuve ha ricevuto un Premio speciale del 61º Festival. Ha vinto un Premio César (su nove nomination), per il migliore attore non protagonista, con Jean-Paul Roussillon.

– Junon: Non mi vuoi più bene, eh?

– Henri: Non te ne ho mai voluto!

– Junon: Nemmeno io!

Henri (Mathieu Amalric), Junon (Catherine Deneuve)

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Domenica 23 dicembre – ore 18.00

ONCE

Regia di John Carney

 Con Glen Hansard, Markéta Irglová, Bill Hodnett, Danuse Ktrestova, Hugh Walsh

Irlanda, 2006, durata 91 min. – v.o.sott.it.

Nelle strade di Dublino un ragazzo e una ragazza s’incontrano. Lui è un musicista di strada tormentato dal ricordo del grande amore perduto, lei è la giovane madre di una bambina ed è sposata con un uomo, lontano, che non ama più. In comune hanno una grande passione per la musica. In un mondo perfetto sarebbero fatti l’uno per l’altra. Vivranno la settimana più intensa della loro vita scrivendo, provando e registrando canzoni. Dopo, niente sarà più come prima.

Prodotto e girato in Irlanda, il film ha vinto diversi premi, tra cui un Oscar per la migliore canzone per Falling Slowly, un Independent Spirit Award per il miglior film straniero e un National Board of Review Awards 2007.

Un film a bassissimo budget e dal taglio quasi documentaristico, girato con la telecamera a mano, che ha trovato il consenso di molti addetti ai lavori e dei più grandi cineasti, tra cui Steven Spielberg.

Sul film si basa il musical omonimo di Broadway del 2011, Once, vincitore di otto Tony Award nel 2012, incluso Miglior musical.

«Quante volte puoi trovare la persona giusta?»

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2018 e sottoscrizione
Graph. Luigia Stefanucci


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