Napolitan graffiti

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Il cinema e la città: scenari in sequenza all’ombra del Vesuvio

Ci sono posti in cui vai una volta sola e ti basta… e poi c’è Napoli. 

John Turturro (Passione)

A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sé. Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo: “O eri folle prima, o lo sei adesso”. Johann Wolfgang Goethe

Napoli è una città con un carattere molto definito, facilmente riconoscibile che molti amano definire anche napoletanità. Ma tale napoletanità non è l’insieme di atteggiamenti e di connotati che caratterizzano il luogo e la sua popolazione, ma uno stato dell’anima, un segno distintivo che esalta il modo diverso di vedere la vita da parte dei napoletani rispetto a tutti gli altri, è un modo di sentire la vita insito in chi nasce in questa terra e la difende con il cuore.

Napoli è stata una delle prime città d’Europa ad accogliere l’invenzione dei Lumière e in breve tempo a dare vita ad un suo stile.

In una delle sue più celebri canzoni Pino Daniele cantava “Napule è mille culure”, ma quali sono le infinite tinte di questa strana metropoli, misteriosa e suggestiva, contraddittoria e affascinante? I suoi divergenti aspetti sono stati colti innumerevoli volte dalla cinepresa.

Vittorio De Sica ha definito Napoli “la città più cinematografica al mondo”.

Amore, conflitti, splendori e miserie, la passione, ma anche la violenza, la forza dei caratteri, le meraviglie del paesaggio, l’arte, la musica, la letteratura, tutto concorre a costruire l’immaginario di Napoli.

Chi volge uno sguardo amorevole e privo di pregiudizi a questa città, verrà ricambiato con un’esperienza ineguagliabile fatta di emozioni ed avventure impareggiabili.                  

In questa rassegna abbiamo tentato di indagare questa complessità, ma è davvero possibile carpire i suoi segreti?

Napoli non è una città, un capoluogo, un’area metropolitana. Napoli è un luogo dell’anima, ove l’interno di ogni napoletano si estende fino a coincidere con l’esterno. So che questa frase è ermetica, è una sensazione difficile da spiegare. Solo un napoletano può comprenderla, un napoletano o chi ama questa città fin dentro le proprie viscere

Tonino Scala, Napoli, le vie della bellezza, 2018

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Amelia (TR)

Sala comunale F. Boccarini

P.zza Augusto Vera, 10

Rassegna parte I

Venerdì 9 febbraio – ore 21.00

Passione

Un film di John Turturro

Con Mina, Spakka-Neapolis 55, Avion Travel, Pietra Montecorvino, Massimo Ranieri

Documentario musicale, durata 90 min. – Italia, USA 2010

Viaggio al termine di un juke-box, il più grande del mondo: Napoli, scrigno di canzoni, anzi patria delle canzoni, leggenda che inizia con il mito fondante delle muse. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi reali e leggendari sono i protagonisti di un film che attraversa una delle metropoli più belle, famose e controverse del mondo, una delle pochissime in grado di incarnare un’idea della vita.

L’occhio straniero, ma non troppo, dell’italo-americano John Turturro attraversa la città e le sue musiche, dal “Canto delle lavandaie del Vomero” del 1200 a “Napul’è” di Pino Daniele, rievoca storie lontane e miti vicini, alterna l’amarcord alla ricostruzione, i caroselli canori alle voci di strada, la sceneggiata al videoclip, la storia della canzone alle storie che le canzoni narrano e nascondono.

Questa città è “dipinta” di suoni, e la musica ne è un elemento essenziale. John Turturro

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Sabato 10 febbraio – ore 21.00

Per amor vostro

Un film di Giuseppe M. Gaudino

Con Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini, Elisabetta Mirra, Edoardo Crò

durata 110 min. – Italia 2015

con una conversazione sul cinema tra il regista ed Enrico Ghezzi

Anna, madre di tre figli, vive da quarant’anni nel suo angolo d’inferno. E’ stata una bambina spavalda e sfortunata, è oggi una donna generosa e fin troppo tollerante. Prigioniera dei doveri, della famiglia. Confortata da “anime poverelle” del sottosuolo, in realtà circondata da molti demoni, reali e immaginari. E da un cielo, che quando si affaccia a scrutarlo diventa, al suo sguardo, sempre più nero.

“Questo non è un film con una storia, ma su un sentimento. Per me è un film sull’ignavia” – afferma il regista – “Penso a tutti quelli che sono gregari, a quelli che sono abituati a spegnere la parte più coraggiosa di sé, che galleggiano. Il film parla di una donna che risale a fatica dentro la sua capacità di vedere le cose. Ma Anna troverà il suo riscatto, diciamo così, quasi miracoloso”.

È stato presentato in concorso alla 72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove Valeria Golino ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.

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Domenica 11 febbraio – ore 18.00

Song ‘e Napule

Un film di Marco Manetti, Antonio Manetti

Con Alessandro Roja, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Paolo Sassanelli, Carlo Buccirosso

durata 114 min. – Italia 2013

Il napoletano Paco si è diplomato al conservatorio ma, da pianista disoccupato, è costretto ad accettare il posto nella polizia avuto grazie a una raccomandazione della mamma. Per la sua totale inettitudine viene relegato in un deposito giudiziario fino al giorno in cui il commissario Cammarota gli affida un delicato compito per cercare di catturare ‘o fantasma, un pericoloso killer della camorra di cui nessuno conosce il vero volto. Paco dovrà infiltrarsi nella band del cantante neomelodico Lollo Love e partecipare al ricevimento di nozze di Antonietta Scornaienco, la figlia del boss di Somma Vesuviana, con la speranza che anche ‘o fantasma sia presente.

Aggiornando il poliziesco anni Settanta all’attuale condizione socio-culturale, i Manetti firmano una sceneggiatura esilarante per raccontare una Napoli governata dalla malavita, refrattaria alla raccolta differenziata e soggiogata dal neomelodico e dal suo (in)credibile rappresentante, Lollo Love.

Colonna sonora di Pivio e Aldo De Scalzi

4 NASTRI D’ARGENTO (Migliore Commedia; Migliore attore non protagonista; Migliore canzone originale; Miglior colonna sonora) – 2 DAVID DI DONATELLO (Miglior musicista; Miglior canzone originale)

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Rassegna Parte II

Venerdì 16 febbraio – ore 21.00

Sul Vulcano

Un film di Gianfranco Pannone

Con Toni Servillo, Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Leo Gullotta, Iaia Forte

Documentario, durata 80 min. – Italia 2014

Maria, Matteo e Yole: tre vite ai piedi del Vesuvio, in un luogo unico al mondo, ricco di miti, storia ed evocazioni letterarie. Maria, che vive e lavora in un’azienda florovivaistica ai piedi di una villa vesuviana in abbandono, “coltiva” anche le proprie curiosità intellettuali ed è una custode discreta del vulcano. Matteo, pittore di talento, rimette in gioco le sue opere fatte con la lava, testimonianza di un legame profondo con la terra da cui non si è mai staccato. Yole, cantante “neomelodica”, vive la propria libertà di giovane donna conciliandola con un’autentica devozione per la Madonna, espressione popolare di un sacro che ha sempre caratterizzato il Vesuvio, da Dioniso/Bacco a San Gennaro.

E se il proverbiale fatalismo partenopeo, dietro cui vive ancora oggi una diffusa devozione religiosa, derivasse proprio dalla presenza del vulcano, che per ben due millenni ha dato e preso alla gente che vive sotto di lui? Ma oggi chi è più pericoloso? Il Vesuvio, che potrebbe risvegliarsi da un momento all’altro, o l’uomo, che in meno di cent’anni ha prodotto danni d’ogni genere? E sorge spontanea un’altra domanda: com’è stato possibile, tra case abusive e discariche d’ogni genere, produrre tanta bruttezza in così tanta bellezza?

“Camminare sull’orlo del precipizio. È così che si vive sul Vesuvio ed è così che vivono i personaggi del nuovo film di Gianfranco Pannone, documentarista d’origini napoletane tornato sui luoghi natii per una ricognizione geografica e sentimentale intorno alle radici di un comune sentire”. OndaCinema

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Sabato 17 febbraio – ore 21.00

Ammore e malavita

Un film di Antonio Manetti, Marco Manetti

Con Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi

Musical, durata 134 min. – Italia, 2017

Don Vincenzo Strozzalone, ‘re del pesce’ e boss camorrista, scampa a un attentato e decide di cambiare vita. Stressato e braccato da criminali e polizia, si finge morto per ricominciare altrove con donna Maria, la consorte cinéphile che trova la risoluzione a tutto nelle trame dei film. Ma il suo segreto, condiviso dalla moglie e dai fedeli Ciro e Rosario, ha il fiato corto. Fatima, una giovane infermiera, ha visto quello che non doveva vedere. L’ordine adesso è di eliminarla.

“Teatro en plein air, Napoli è per la seconda volta protagonista del cinema degli autori romani (Song’e Napule), concentrato sulla lingua, il gesto, la tradizione popolare, il sottogenere, la performance e rielaborato in qualcosa che avvicina il concetto di opera d’arte totale. Un’esperienza pre-estetica dell’espressione artistica in cui ogni manifestazione umana è fusa insieme. Musica, danza, pittura, scultura, narrazione, teatro, cinema, recitazione si fondono in maniera indistinta e primordiale nella sceneggiata sentimentale dei Manetti, liberando a pieno campo la creatività da ogni forma di costrizione dei singoli mezzi espressivi”. MyMovies

Premio Pasinetti 2017 al film “sorpresa” di Venezia ‘74, al quale va anche il riconoscimento tradizionalmente riservato agli attori, per l’intero cast dei protagonisti.

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Domenica 18 febbraio – ore 18.00

Gatta Cenerentola

Un film di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone

Con Alessandro Gassmann, Maria Pia Calzone, Massimiliano Gallo, Mariano Rigillo, Renato Carpentieri

Animazione, durata 86 min. – Italia, 2017

In un misterioso porto di Napoli, in un futuro non tanto lontano, il criminale ‘O Re con i suoi scagnozzi si contende il controllo del territorio e le attenzioni di Cenerentola, una ragazza molto speciale. Oppressa dalla famiglia e serva delle sorellastre, Cenerentola vive in un contesto di ingiustizia, traffici illegali, avidità e rivalità, maturando in lei il desiderio di vendicare la morte del padre, avvenuta anni prima.

“Splendida fiaba animata che, partendo dal racconto di Basile e dall’opera di De Simone, racconta le due anime di Napoli, tra passato e presente, speranza e rassegnazione… Gatta Cenerentola è una favola magica, antica e moderna allo stesso tempo, uno spettacolo per occhi e orecchie, da godere su un grande schermo, cantando le parole di A chi appartieni“. MyMovies

Presentato alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia.

Era il tempo migliore e il tempo peggiore, la stagione della saggezza e la stagione della follia, l’epoca della fede e l’epoca dell’incredulità, il periodo della luce e il periodo delle tenebre, la primavera della speranza e l’inverno della disperazione. Avevamo tutto dinanzi a noi, non avevamo nulla dinanzi a noi.

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2018 e sottoscrizione
Graph Luigia Stefanucci


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