On the Road – Parte IV

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UN VIAGGIO CHE CAMBIA LA VITA: I FILM CHE HANNO SCRITTO LA STORIA DEL ROAD MOVIE

“Un tragitto è sempre tra due punti, ma lo spazio intermedio ha preso tutta la sua consistenza,  e gode di un’autonomia come di una direzione propria”

 “A path is always between two points, but the in-between has taken on all the consistency and enjoys both an autonomy and a direction of its own”

 Deleuze, F. Guattari, 1987

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Toccare terre inesplorate, sentire gli odori di una città, incontrare sconosciuti, sentire l’aria premere contro il viso. Perdersi, orientarsi, chiedere informazioni … in una parola: viaggiare.

Il cinema e lo spostamento, inteso come viaggio attraverso un paesaggio che fa da grande metafora per un viaggio all’interno di se stessi, nasce alla fine degli anni ’60 e matura dagli anni ’70. Nasce nel fermento culturale della New Hollywood con Easy Rider ma poi matura in Europa con il più “americano” dei registi dell’epoca, Wim Wenders. Da lì in poi il road movie diventa un genere a sé, uno che consente una sceneggiatura dinamica data dall’avvicendarsi di luoghi e situazioni diverse, ma anche un percorso di maturazione che è più evidente tanto più cambiano paesaggi e ambienti.

Ci siamo chiesti allora quali siano i viaggi che cambiano la vita. Almeno quali siano quelli raccontati dal cinema, in risposta abbiamo trovato i nostri più importanti (rassegna a cadenza mensile).

Correvano insieme per le strade, assorbendo tutto in quella primitiva maniera che avevano, e che più tardi diventò tanto più triste e ricettiva e vuota. Ma allora danzavano lungo le strade leggeri come piume, e io arrancavo loro appresso come ho fatto tutta la mia vita con la gente che m’interessa, perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni traverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno “Ooohhh!”. Jack KerouacOn the road

[Consigli musicali mentre leggete il programma: 

Tame Impala: Elephant,

The Kinks: Strangers + This Time Tomorrow,

Red Hot Chili Peppers: Scar Tissue,

Wezeer: Island in the sun,

Pixies: Where is my mind?]

 

AMELIA (TR)

SALA COMUNALE F. BOCCARINI

P.zza Augusto Vera, 10

 RASSEGNA – PARTE IV

Venerdì 29 settembre – ore 21.00

LA RABBIA GIOVANE

Un film di Terrence Malick

Con Warren Oates, Sissy Spacek, Martin Sheen, Ramon Bieri, John Carter Titolo

durata 95 min. – USA 1973 – v.o.sott.it.

Il film non è più distribuito in Italia

Holly, una ragazzina inquieta, trova in Kit, giovane spiantato e manesco, quell’affetto che le manca in famiglia. Quando il padre di Holly (la madre è morta) si oppone alla loro relazione in modo piuttosto energico, Kit lo uccide. I due giovani poi fuggono insieme nel tentativo di espatriare. Alle loro spalle intanto la scia di cadaveri si allunga…

“Film culto degli anni ’70 e uno dei più lucidi, disincantati e antimitici del periodo. Il sogno americano è ormai svanito e il regista, perso nelle “Badlands” sterminate del titolo originale, non fa nulla per resuscitarlo”. FilmTV

“Uno dei film più insoliti e preziosi del cinema americano” Il Mereghetti

...Me and her went for a ride, sir, and ten

innocent people died

From the town of Lincoln, Nebraska with

A sawed off .410 on my lap

Through the badlands of Wyoming

I killed everything on my path…

(Bruce Springsteen)

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Sabato 30 settembre – ore 21.00

IO SONO NATA VIAGGIANDO

Un film di Irish Braschi

 Documentario, durata 74 min. – Italia 2013

Un ritratto unico e privato di Dacia Maraini, una tra le più conosciute ed apprezzate scrittrici italiane, probabilmente la più tradotta nel mondo.

Un originale viaggio nella memoria e nel passato di questa donna straordinaria, che ha vissuto in prima persona alcune tra le pagine più significative del ‘900 ed ha intrecciato la sua vita con quella di alcuni protagonisti della nostra Storia.

Un diario intimo, raccontato in prima persona, impreziosito da filmati e fotografie inedite, ma anche da piccole ricostruzione di fiction, che passa anche attraverso il ricordo dei leggendari viaggi al fianco del compagno Alberto Moravia, dell’amico fraterno Pier Paolo Pasolini e della divina Maria Callas.

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Domenica 1° ottobre – ore 18.00

PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS

Un film di Terry Gilliam

Con Johnny Depp, Benicio Del Toro, Tobey Maguire, Ellen Barkin, Gary Busey

durata 115 min. – USA 1998 – v.o.sott.it.

Stati Uniti d’America, 1971. Il giornalista Raoul Duke e il suo imponente avvocato, il dottor Gonzo decidono di partire a bordo di una decappottabile rosso scuro verso la città di Las Vegas. Nel bagaglio, sostanze farmaceutiche e bevande in grado di far uscire di testa chiunque.

“La fine del sogno americano in un viaggio allucinato e allucinante” Cinematographe

“Avevamo due buste di erba, settantacinque palline di mescalina, cinque fogli di acido superpotente, una saliera mezza piena di cocaina, un’intera galassia multicolore di eccitanti, calmanti, scoppianti, esilaranti. E anche un litro di tequila, un litro di rum, una cassa di birra, mezzo litro di etere puro e due dozzine di fialette di popper. Non che per il viaggio ci servisse tutta quella roba, ma quando ti ritrovi invischiato in una seria raccolta di droghe, la tendenza è di spingerla più in là che puoi”.

È solo un altro sballato in un mondo di sballati… Raoul Duke (Johnny Depp)

Come tuo avvocato ti consiglio di guidare a tavoletta! Dottor Gonzo (Benicio del Toro)

Graph: Roberta Boccacci

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AMELIA (TR)

biblioteca comunale Luciano Lama

SALA CONTI PALADINI

Largo Caduti delle Stragi di Nassiriya e Kabul, 1

 RASSEGNA – PARTE III

Venerdì 9 giugno – ore 21.30

PARIS, TEXAS

Un film di Wim Wenders

Con Harry Dean Stanton, Hunter Carson, Justin Hogg, Nastassja Kinski, Dean Stockwell

durata 150 min. – USA 1984 – v.o.sott.it.

PRESENTAZIONE A CURA DI Paolo Romanucci, CRITICO CINEMATOGRAFICO

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Travis crolla stremato nel deserto della California. Suo fratello lo porta a casa propria e qui l’uomo ritrova suo figlio di otto anni. Poco a poco Travis esce dal silenzio e stabilisce un buon rapporto col bambino. Saputo che sua moglie vive a Houston, vi si reca col figlio. Ritrova Jane che lavora in un “peep show”, rievoca con lei il loro passato e le lascia il bambino. Poi riparte verso l’ignoto.

“Palma d’oro a Cannes ’84, è un film di squisita bellezza formale e di profonda complessità tematica; un itinerario attraverso un affascinante intreccio di sentimenti e di pensieri visualizzato con grande sensibilità”. FilmTV

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Sabato 10 giugno – ore 21.30

BASILICATA COAST TO COAST

Un film di Rocco Papaleo

Con Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, Augusto Fornari, Gaetano Amato, Michela Andreozzi

durata 105 min. – Italia 2010

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Nicola, Salvatore, Rocco e Franco avevano un gruppo musicale, ma hanno appeso gli strumenti al chiodo da 10 anni. La passione riaffiora in una calda estate lucana e i quattro decidono di rimettere su la band per partecipare al festival del teatro-canzone di Policoro. Nonostante la distanza, più di 100 km, gli amici decidono di non usare l’auto. Inizia una traversata a piedi di 10 giorni, un percorso di (ri)scoperta di se stessi e della loro terra…

Nastro d’Argento regista esordiente 2010 a Rocco Papaleo; Nastro d’Argento colonna sonora 2010 a Rita Marcotulli; Ciak d’oro migliore colonna sonora 2010 a Rocco Papaleo, Max Gazzè e Rita Marcotulli; Globi d’oro migliore opera prima 2010; David di Donatello per il miglior regista esordiente 2011 a Rocco Papaleo; David di Donatello per il miglior musicista 2011 a Rocco Papaleo e Rita Marcotulli; David di Donatello per la migliore canzone originale 2011: Mentre dormi (interpretazione e musica di Max Gazzè; testi di Max Gazzè e Gimmi Santucci).

La Basilicata esiste, è un po’ come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi.”

(Nicola Palmieri, interpretato da Rocco Papaleo)

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Domenica 11 giugno – ore 21.30

PRISCILLA, LA REGINA DEL DESERTO

Un film di Stephan Elliott

Con Hugo Weaving, Guy Pearce, Terence Stamp, Rebel Penfold-Russell, John Casey durata 103 min. – Australia 1994 – v.o.sott.it.

Presentazione a cura di Valentino Saccà, critico cinematografico

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Bernadette, Mitzi, e Felicia sono i nomi d’arte di Ralph, Tick e Adam, tre travestiti che si esibiscono in un collaudato musical-karaoke a Sidney. L’ultimo “amichetto” dell’attempata Bernadette è morto, e per distrarsi decide di accompagnare Mitzi ad Alice Springs, dove la ex moglie di questi ha organizzato una tournée. Per trasportare i loro sgargianti costumi di scena, Ralph, Tick e Adam decidono di affittare un vecchio torpedone rosa shocking al quale hanno dato il nome di “Priscilla”. Ma il viaggio viene interrotto in pieno deserto per un guasto al mezzo.

Vincitore del Premio Oscar 1995 per i migliori costumi, fu presentato nella sezione Un Certain Regard del 47º Festival di Cannes.

Oh Felicia, dove ca**o siamo finite!  Terence Stamp (Ralph)

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Note

INGRESSO CON TESSERA OV 2017 E SOTTOSCRIZIONE
GRAPH: LUIGIA STEFANUCCI

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 RASSEGNA – PARTE II

Venerdì 28 aprile – ore 21.00

NEL CORSO DEL TEMPO

Un film di Wim Wenders

Con Rudiger Vogler, Lisa Kreuzer, Hanns Zischler, Rudolf Schundler, Marquard Bohm

b/n durata 176 min. – Germania 1975 – v.o.sott.it.

Con un’intervista a Hanns Zischler
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Bruno gira in lungo e in largo la Germania a bordo di un camion: il suo lavoro è quello di tecnico riparatore di proiettori cinematografici. La sua attività si svolge prevalentemente in provincia. Robert invece si occupa dei disturbi nel linguaggio dei bambini, ha un amore genovese andato a male e una voglia matta di lanciarsi con la sua Volkswagen in un fiume. È così che si conoscono (Bruno assiste al tentativo di Robert) e decidono di fare almeno un pezzo di strada insieme.

bruno: “non voglio sentire la tua storia, ma qualcosa di te”
robert: “ma io sono la mia storia”

“Vincitore del premio FIPRESCI al 29° Festival di Cannes, il sesto film di Wenders è un road Movie quieto, dallo scorrere lento, poco parlato e girato in un bianco e nero a luminosità diffusa negli esterni, più contrastato e fitto negli interni.

Il cineasta tedesco autore de Il cielo sopra Berlino (1987), Fino alla fine del mondo (1991) e del più recente Il sale della terra (2014) riesce in questo film a far passare tutto il suo amore verso il cinema, qui inteso sia come dispositivo in grado di dare vita a una storia, ma anche nel senso più originario di arte del proiettare”. MyMovies

“È probabilmente il miglior film di Wenders: struggente, serio, divertente, quasi riservato e schivo. Lisa Kreuzer con la candela mangiafumo che ha la forma della testa di Hitler è più di un’immagine-emblema.” FilmTV

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Sabato 29 aprile – ore 21.00

TRACKS – ATTRAVERSO IL DESERTO

Un film di John Curran

Con Mia Wasikowska, Adam Driver, Rainer Bock, Roly Mintuma, John Flaus

durata 112 min. – Gran Bretagna, Australia 2014 – v.o.sott.it.

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Tracks racconta la straordinaria storia vera di Robyn Davidson, una giovane donna che lascia la comoda vita di città per affrontare un viaggio in solitaria attraverso oltre duemila chilometri di deserto australiano. Accompagnata solo dal suo cane Diggity e da quattro recalcitranti cammelli, Robyn parte alla scoperta di se stessa. Lungo la strada, incontra il fotografo del National Geographic Rick Smolan, che documenterà il suo epico viaggio.

“Ambientato sullo sfondo di uno dei territori più selvaggi, pericolosi e mozzafiato della Terra, Tracks ripercorre il viaggio di Robyn, mostrando i limiti fisici ed emtivi che la giovane donna si ritrovò ad affrontare e testimoniando come portare a termine qualcosa ritenuto impossibile sia solo una questione di ferma volontà”. FilmTV

La pellicola è stata presentata in concorso alla 70ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Mi piace pensare che una persona qualunque sia capace di una qualsiasi cosa. Robyn Davidson

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Domenica 30 aprile – ore 18.00

LOST IN TRANSLATION

Un film di Sofia Coppola

Con Bill Murray, Scarlett Johansson, Giovanni Ribisi, Anna Faris, Fumohiro Hayashi

durata 105 min. – USA 2003 – v.o.sott.it.

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Bob Harris e Charlotte sono due americani a Tokyo. Bob è una star del cinema ed è a Tokyo per girare uno spot pubblicitario per una marca di whisky, mentre Charlotte è una giovane donna che arranca dietro al marito fotografo instancabile. Colpiti entrambi da insonnia, Bob e Charlotte s’incontrano una notte per caso nel bar dell’hotel dove alloggiano.

“La Coppola sfiora con discrezione i suoi due protagonisti e il consolidarsi della loro reciproca attrazione. Un film piccolo e prezioso, in equilibrio instabile fra gag e commozione, divertimento e romanticismo”. FilmTV

Sai mantenere un segreto? Sto organizzando un’evasione da un carcere. Mi serve, diciamo, un complice. Prima dobbiamo andarcene da questo bar, poi dall’albergo, dalla città e infine dal paese. Ci stai o non ci stai? Bob Harris (Bill Murray)

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Note

Ingresso con tessera OV 2017 e sottoscrizione
Graph: Luigia Stefanucci

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RASSEGNA – PARTE I

Venerdì 24 marzo – ore 21.00

ZABRISKIE POINT

Un film di Michelangelo Antonioni

Con Paul Fix, Rod Taylor, Mark Frechette, Daria Halprin, Bill Garaway

durata 112 min. – USA 1970 – v.o.sott.it.

Presentazione a cura di Attilio Faroppa Audrino, scrittore

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Uno studente ribelle in fuga da un’accusa di omicidio e la giovane segretaria di un ricco uomo d’affari s’incontrano nel deserto e fanno l’amore. Lui viene ucciso dalla polizia, lei immagina la deflagrazione termonucleare della villa del boss, che si sbriciola al ralenti come i falsi miti del consumismo capitalista, in uno dei finali più metaforicamente allucinatori della storia del cinema. L’apocalisse dell’America e dell’occidente, “una profezia di tipo biblico in forma di film” (Alberto Moravia).

“Capolavoro del genere road movie nel deserto californiano della contestazione.” MyMovies

Ci sono migliaia di aspetti di ogni cosa: non solo buoni e cattivi. (Mark Frechette)

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Sabato 25 marzo – ore 21.00

WILD

Un film di Jean-Marc Vallée

Con Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski, Michiel Huisman, Gaby Hoffmann

durata 115 min. – USA 2014 – v.o.sott.it.

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Non esiste una ricetta miracolosa per le persone che hanno toccato il fondo, ognuno reagisce a proprio modo, oppure non reagisce lasciandosi andare completamente. Cheryl Strayed reagisce nel modo più duro e originale, imbarcandosi a piedi e con uno zaino che più pesante non si può immaginare, nelle oltre mille miglia di un percorso lungo il Pacific Crest Trail, un sentiero allineato con la porzione più alta delle catene montuose della Sierra Nevada e delle Cascate, a est della costa pacifica statunitense. Tratto da una storia vera.

La mia vita, come tutte le vite è misteriosa, irrevocabile e sacra. Così vicina, cosi presente, così mia. Quale sentimento selvaggio che lasciarsi andare alla vita… Cheryl Strayed

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Domenica 26 marzo – ore 18.00

LITTLE MISS SUNSHINE

Un film di Jonathan Dayton, Valerie Faris

Con Greg Kinnear, Toni Collette, Steve Carell, Paul Dano, Alan Arkin

durata 101 min. – USA 2006 – v.o.sott.it.

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Gli Hoover sono una famiglia particolare: il padre Richard è un motivatore che ha realizzato un programma in nove punti che cerca di vendere, la madre Sheryl fa di tutto per tenere insieme la famiglia, anche se ha appena portato a casa il fratello, studioso gay di Proust che ha tentato il suicidio per un amore finito male. Completano la famiglia Dwayne, quindicenne che ha fatto il voto del silenzio per riuscire ad entrare in Areonautica, il nonno cacciato da una casa di riposo perché sniffa eroina e infine Olive. E’ lei la protagonista del weekend. Avendo passato le selezioni del concorso di bellezza Little Miss Sunshine, tutta la famiglia la scorterà in California per la grande finale.

Il film ricevette quattro nomination ai premi Oscar, vincendone due: migliore sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista per l’interpretazione di Alan Arkin. Vinse anche il premio come miglior film agli Independent Spirit Awards.

Il mondo si divide in due categorie: i vincenti e i perdenti. E qual è la differenza? I vincenti non mollano mai. Quindi cosa siamo noi qui? Siamo Vincenti? O Perdenti?

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NOTE

Ingresso con tessera Ov 2017 e sottoscrizione
Graph a cura di Luigia Stefanucci

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