L’ULTIMA (IM)MORTALE

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Sebbene per alcuni il cinema significhi qualcosa di superficiale e alla moda, il cinema è altro: io penso che sia lo specchio del mondo.

 Addio a Jeanne Moreau, icona del cinema francese

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Il caschetto biondo, il sorriso e l’immancabile sigaretta accesa. Se ne è andata Jeanne Moreau, icona del cinema francese, attrice e regista. La mattina del 31 luglio è stata la cameriera a trovarla senza vita nella sua storica casa di Parigi, in rue du Faubourg Saint-Honoré. Aveva 89 anni. Si dichiarava una sopravvissuta “alla bellezza, che prima di tramontare ci regala l’acre profumo dell’intelligenza”.

Fascino manifesto e bellezza discreta, regina della Nouvelle Vague, attrice straordinaria che nel corso della sua lunghissima carriera cinematografica ha lavorato con i più grandi registi della storia del cinema: da François Truffaut a Orson Welles, da Louis Malle a Michelangelo Antonioni, da Luis Buñuel, a Rainer Fassbinder: con la Moreau se ne va un pezzo di storia del cinema.

Figlia di padre francese e madre inglese, Jeanne (nata a Parigi il 23 gennaio del 1929) aveva debuttato in teatro all’insaputa dei suoi genitori. Secondo Orson Welles che la diresse in Il Processo, Falstaff e Storia immortale, era la migliore attrice del mondo. Fu la prima donna accademica delle Belle Arti nella storia francese.

Certo, tutti la ricordiamo musa per Truffaut. Basti pensare a JULES ET JIM, il film del 1962 che le cambiò la vita e la carriera.

Battute che entreranno nell’immaginario collettivo come: “Lei ha conosciuto poche donne, io ho conosciuto molti uomini: si farà una media, così potremo formare una discreta coppia”, o “io non soffro più. Non bisogna soffrire tutti e due insieme: quando smetterai tu, comincerò io”. Il tutto suggellato da una canzone, le “le tourbillon”, che lancerà la Moreau come cantante. Come dimenticare quel refrain che ancora oggi risuona nelle orecchie degli amanti?

Elle avait des yeux, des yeux d’opale,

Qui me fascinaient, qui me fascinaient.

Y avait l’ovale de son visage pâle

De femme fatale qui m’fut fatale

Ma la svolta di una carriera assai precoce arriva grazie all’incontro con Louis Malle. Il regista, sempre sfuggente ai canoni della Nouvelle Vogue, la sceglie come protagonista in ASCENSORE PER IL PATIBOLO (1957) e per il successivo LES AMANTS (1958). Per due volte consecutive moglie instabile e libertina, Jeanne Moreau ha contribuito ad alimentare un cinema di rottura, capace di disturbare il pubblico e di creare scandalo. Struggente fu anche la sua interpretazione a fianco di Marcello Mastroianni in LA NOTTE, il capolavoro firmato da Michelangelo Antonioni nel 1960.

Per uno scherzo del destino a trovare il suo corpo senza vita è stata la sua donna di servizio. E la mente allora va a IL DIARIO DI UNA CAMERIERA (Le journal d’une femme de chambre) quel capolavoro del 1964 firmato di Buñuel in cui la Moreau veste i panni della Domestica Celestine.

Dal romanzo The Bride Wore Black (1948) François Truffaut con LA SPOSA IN NERO (1968) ha tratto uno dei suoi film più famosi e di più grande successo: un noir perfetto che la vede protagonista assoluta e magnifica, all’apice del suo fascino e del suo carisma, eccezionale nell’esprimere una tempesta di passioni sotto un’apparente determinazione e freddezza.

E certo una delle performance attoriali più intense che la Moreau ci ha donato è la sua interpretazione di Lysienne, la tenutaria del bordello in QUERELLE DE BREST (1982) di Fassbinder. Quando l’attrice intona La ballata del carcere di Reading, di Oscar Wilde e ci ricorda che “Ogni uomo uccide le cose che ama” è impossibile non farsi travolgere dalla malìa del cinema. Anche in una ballata di morte la Moreau era la vita a 24 fotogrammi al secondo.

Nel 1990 Luc Besson la scelse per interpretare l’insegnante di buone maniere della killer Anne Parillaud del film NIKITA.

Quando le si chiedeva della sua imponente filmografia Jeanne Moreau spiegava: “Non la chiamo carriera, per me è un modo di vivere, un dono. Ho sempre scelto di seguire artisti che ammiravo, rifiutando anche ruoli importanti. Per me è sempre stato così”.

Dopo 35 anni da “La notte”, ritrova Antonioni e Mastroianni: AL DI LÀ DELLE NUVOLE, 1995. Nel 2000 il Festival di Berlino la premia con l’Orso d’Oro alla carriera.

Nel 2013 è in LADY IN PARIS, film che è un omaggio a Parigi, al cinema francese e alla stessa Moreau.

Immortale, dunque, la Moreau che ha attraversato il secolo scorso, breve, ma così intenso, per giungere e mai lasciare, simbolicamente, questo… Eleganza in qualunque gesto, bellezza in qualunque espressione: grazie per tutte le emozioni Madame Moreau!

Amelia (TR)

SALA COMUNALE F. BOCCARINI

P.zza Augusto Vera, 10

 

Giovedì 7 settembre – ore 21.00

ASCENSORE PER IL PATIBOLO

Un film di Louis Malle

Con Jeanne Moreau, Maurice Ronet, Georges Poujouly, Yori Bertin, Jean Wall

b/n durata 90 min. – Francia 1957 – v.o.sott.it.

Il film non è più distribuito in Italia

Ascensore per il patibolo - ok

Florence (Jeanne Moreau) e Julien Tavernier sono amanti e decidono di sbarazzarsi del marito di lei, Simon Carala, un uomo ricco e completamente dedito ai suoi affari. I due architettano un piano che sembra perfetto, disponendo ogni dettaglio in modo che la polizia pensi ad un omicidio. Ma quando Julien tenta di lasciare l’edificio in cui ha compiuto il delitto, rimane chiuso nell’ascensore.

La colonna sonora è di Miles Davis che la registra a Parigi dove si trovava per una tournée. I musicisti hanno improvvisato vedendo proiettate le scene del film.

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Venerdì 8 settembre – ore 21.00

LES AMANTS

Un film di Louis Malle

Con Jeanne Moreau, Jean-Marc Bory, Alain Cuny, Judith Magre, José Luis de Vilallonga

b/n durata 88 min. – Francia 1958 – v.o.sott.it

Presentazione a cura di Francesco Patrizi, critico cinematografico
Il film non è più distribuito in Italia

Una moglie, trascurata dal marito, decide di tradirlo con un campione di polo. Il marito invita lei e l’amante a un party. Ma mentre s’avvia alla festa, la donna ha modo di fare la conoscenza di un archeologo che la persuaderà a partire con lui, lasciando gli altri due uomini con un palmo di naso.

Leone d’argento – Gran premio della giuria al Festival di Venezia.

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Sabato 9 settembre – ore 21.00

JULES Et JIM

Un film di François Truffaut

Con Jeanne Moreau, Oskar Werner, Henri Serre, Vanna Urbino, Boris Bassiak

b/n durata 100 min. – Francia 1962 – v.o.sott.it.

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Dal romanzo di Henri-Pierre Roché. Parigi 1907. Jules, francese, e Jim, austriaco, sono molto amici. Conoscono Catherine, ambigua, affascinante, imprevedibile.

“Un triangolo amoroso dal tragico destino. Uno dei capolavori della Nouvelle Vague”. MyMovies

M’hai detto: ti amo.
Ti dissi: aspetta.
Stavo per dirti: eccomi.
Tu m’hai detto: vattene.

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Domenica 10 settembre – ore 18.00

LA NOTTE

Un film di Michelangelo Antonioni

Con Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Rosy Mazzacurati, Bernhard Wicki

b/n durata 122 min. – Italia 1960

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L’unione dello scrittore Giovanni e di sua moglie Lidia è ormai arrivata a un punto morto. Tra noia, flirt abbozzati e vagabondaggi senza meta, i due, a volte insieme, a volte separati, passano una giornata grigia, attanagliati dal loro malessere interiore. L’alba del giorno dopo li sorprende però in un attimo fugace di felicità.

Orso d’oro al Festival di Berlino, Nastro d’Argento e David di Donatello per la regia del miglior film.

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Venerdì 15 settembre – ore 21.00

IL DIARIO DI UNA CAMERIERA

Un film di Luis Buñuel

Con Michel Piccoli, Jeanne Moreau, Georges Géret, Bernard Musson, Daniel Ivernel

b/n durata 98 min. – Francia, Italia 1964 – v.o.sott.it.

Presentazione a cura di Francesco Patrizi, critico cinematografico
Il film non è più distribuito in Italia

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Prima metà degli anni ’20. La parigina Célestine trova lavoro come cameriera presso una ricca famiglia di provincia. È costretta a fronteggiare le avances del fetiscista padrone di casa, tra l’altro scopre che il giardiniere Monteil è un maniaco che uccide bambine. L’ascesa sociale della donna si compie quando riesce a sposare un ufficiale rimbambito.

Festival internationale del film di Karlovy Vary 1964: premio per la miglior interpretazione femminile a Jeanne Moreau.

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Sabato 16 settembre – ore 21.00

NIKITA

Un film di Luc Besson

Con Philippe Leroy, Jean-Hugues Anglade, Tchéky Karyo, Jeanne Moreau, Anne Parillaud

durata 113 min. – Francia 1990 – v.o.sott.it.

Nikita, condannata all’ergastolo, in carcere viene ingaggiata dai servizi segreti: ufficialmente dichiarata morta, in realtà viene sottoposta a tre anni di training durissimo, agli ordini di Bob. Dopo un brillante battesimo del fuoco, Bob le dà una nuova identità come infermiera. Nikita conosce Marco, che lavora in un supermarket. I due vanno a vivere insieme, senza che Marco sospetti di nulla. La ragazza vorrebbe smettere, ma i suoi capi non glielo permettono…

Il film è stato ispirato dall’ascolto del brano omonimo di Elton John e, oltre ad una serie televisiva omonima, conta numerose citazioni ed omaggi ad opera di altri film, videogiochi e libri.

«Istruttore: Avevi già sparato?

Nikita: Mai ad un pezzo di cartone.»

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DOMENICA 17 SETTEMBRE – ORE 18.00

LA SPOSA IN NERO

Un film di François Truffaut

 Con Michael Lonsdale, Jean-Claude Brialy, Michel Bouquet, Jeanne Moreau, Alexandra Stewart

durata 107 min. – Francia 1968 – v.o.sott.it.

Il film non è più distribuito in Italia
Presentazione a cura di Valentino Saccà, critico cinematografico

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Cinque perditempo provocano accidentalmente la morte di un poveretto che si è appena sposato. Nel giro di qualche anno però vengono tutti uccisi uno ad uno. Responsabile è la vedova che, dopo aver tentato il suicidio, ha deciso di perseguire la sua personale vendetta.

“Da un romanzo di William Irish alias Cornell Woolrich, Truffaut realizza un ritratto femminile insieme dolente e glaciale. Julia, la disperata protagonista, cerca e uccide le sue vittime con la crudeltà di chi non ha più niente da perdere: solo con la loro morte si chiuderà il cerchio del suo amore impossibile. La Moreau è stupenda nella sua inquietante freddezza. Musiche di Bernard Herrmann”. FilmTV

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Venerdì 22 settembre – ore 21.00

QUERELLE DE BREST

Un film di Rainer Werner Fassbinder

 Con Brad Davis, Franco Nero, Jeanne Moreau, Laurent Malet, Hanno Poschl

durata 106 min. – Germania 1982 – v.o.sott.it.

Il film non è più distribuito in Italia
Presentazione a cura di Valentino Saccà, critico cinematografico

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Querelle è un marinaio omosessuale del Vengeur, ancorato nel porto di Brest, agli ordini del tenente di vascello Seblon, che di lui è segretamente invaghito. A Brest il punto di ritrovo di quasi tutti i marinai e i portuali è La Feria, un bordello per prostitute e omosessuali, gestito da Nono e da sua moglie Lysiane. È qui che Querelle esplorerà gli abissi della società tra spacciatori e assassini.

Voglio aggiungere alcune parole a titolo personale. Come Presidente della Giuria non sono riuscito a convincere i miei colleghi a premiare il film “Querelle” di Rainer Werner Fassbinder. Sono stato il solo a difenderlo. Tuttavia continuo a credere che l’ultima opera di Fassbinder, che lo si voglia o no, che la si deplori o no, avrà un giorno il suo posto nella storia del cinema. (Marcel Carné, Presidente della Giura del Festival di Venezia 1982)

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Sabato 23 settembre – ore 21.00

A LADY IN PARIS

Un film di Ilmar Raag

Con Jeanne Moreau, Laine Mägi, Patrick Pineau, Ita Ever, Fabrice Colson

durata 94 min. – Francia, Belgio, Estonia 2012 – v.o.sott.it.

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Una straordinaria Jeanne Moreau è Frida, un’anziana estone che da molti anni vive a Parigi. Quando il suo giovane amico assume Anna, che si trasferisce dall’Estonia per prendersi cura di lei, la capricciosa e intrattabile signora farà di tutto per renderle la vita difficile…

“Con pudore e discrezione, una dichiarazione d’amore a Parigi e al cinema francese”. MyMovies

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Domenica 24 settembre – ore 18.00

AL DI LÀ DELLE NUVOLE

Un film di Michelangelo Antonioni

 Con Jeanne Moreau, John Malkovich, Fanny Ardant, Kim Rossi Stuart, Jean Reno, Sophie Marceau

durata 110 min. – Italia 1995

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Un mancato approccio decisivo in una pensioncina del ferrarese. A Portofino un regista passa la notte con una ragazza che gli confesserà poi di aver ucciso il proprio padre. Parigi: Patrizia non riesce a riconquistare il marito che la tradisce e intreccia una relazione con un uomo abbandonato dalla moglie. Aix-en-Provence: una giovane donna ha un assillante corteggiatore, ma lei sta per entrare in convento.

David Di Donatello 1996 Per Migliore Fotografia. – Nastro D’argento 1996 Per La Migliore Musica (Lucio Dalla).

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Essere liberi significa scegliere, chi è schiavo è perché lo vuole essere.

Non mi piace andare dove sono già stata. La vita è composta da una miriade di territori da scoprire, non voglio perder tempo con ciò che già conosco.

Essere un’attrice significa sintonizzarsi sulle fantasie di un uomo. Quale donna non ha mai sognato ciò?

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Nel 1992 Jeanne Moreau riceve il Leone d’Oro alla carriera dalla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia mentre nel 1995 il Premio César onorario.

Nel 1998 viene organizzato per lei un omaggio da parte dell’Academy statunitense presentato da Sharon Stone. In Francia è l’unica attrice ad aver presieduto per due volte la giuria del Festival di Cannes, nel 1975 e nel 1995. Dal 1986 al 1988 è stata presidente dell’Académie des Césars, mentre dal 2003 è presidente di giuria del Festival Premiers Plans dedicato ai giovani registi.

Nel 2000 al Festival di Berlino viene premiata con l’Orso d’Oro alla carriera.

Nel 2005 crea inoltre la scuola di cinema Les Ateliers d’Angers.

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NOTE

Ingresso con tessera OV 2017 e sottoscrizione
Graph Luigia Stefanucci

F. PATRIZI PRESENTA IL DIARIO DI UNA CAMERIERA

F. PATRIZI PRESENTA LES AMANTS


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